
Una delle punte di diamante della produzione di canne Ultramarine , in
due pezzi, per una lunghezza di 4 metri, e dotata di una cima
micidiale . Il nome ci fa intuire la potenza: sino alle tre once.
E’ una canna che va vista nelle diverse condizioni di mare.
MARE CALMO
Sono, le sue condizioni ottimali, con una cima che già
con 30 grammi è in grado di dare una piega marcata, in grado di
scorgere anche la più leggera spiombata. Le sue prestazioni sono
eccellenti , reggendo anche un ground a ore tre, con 90 grammi, e
shock leader dello 0.40. In occasione del Memorial Magrini, nel quale
è permesso il pendolare, me le sono potuto godere anche con questo
stile di lancio, sempre con 90 grammi, senza bisogno di forzare,
visto l’elasticità della canna stessa, e raggiungendo le stesse
distanze del ground, ma in modo sicuramente molto più divertente. E’
un attrezzo che abbraccia benissimo la fascia di potenza che gli è
stata assegnata. Implacabile con 90 grammi, implacabile con 30
grammi. A dire la verità è stata implacabile anche con 8 grammi,
quando la usai in occasione di una gara di canna da riva in una
località turistica presso la quale io mi trovavo, e vinsi detta gara
a fondo alla faccia delle bolognesi e delle inglesi con tanto di
pastura…
MARE MOSSO
Ovviamente stiamo parlando di particolari condizioni,
che personalmente cerco spesso. Con il mare anche forza 5, davanti ad
una bella buca a 40 metri, la Unotre con 0.16 in bobina e 90 grammi
rimangono in pesca alla grande: e dovete vedere quando si attacca
qualche sarago. Mi ricorderò sempre quando Riccardo Senis, mio
magnifico maestro, mi portò ad Orosei con un mare da paura: ci
mettemmo di fronte ad una buca a testa poco distante dalla riva, e
una Unotre esordì in quel mare con l’assetto descritto poco fa. Fu
eccezionale la canna, e altrettanto eccezionale la pescata con più
di 50 prede, tra saraghi e orate, a testa!!!
COME UTILIZZARLA
Come tutte le canne dotate di cima molto
sensibile, il lancio strisciato è molto riduttivo: si carica solo la
cima, e sembra che la canna non spinga. Per apprezzarla bisogna
sicuramente angolare un po’ il piombo, in modo da sfruttare non
solo la già sensibile cima, ma anche il resto della canna. Il ground
le rende onore e lo regge tranquillamente sino al massimo della
potenza dichiarata, (anche se il sottoscritto l’ha sollecitata
parecchio anche con 100 grammi). Stesso discorso anche per il
pendolare, anche se qui il discorso è rivolto a pochi pescatori, ma
va ugualmente specificato.
ACCESSORI
Gli
anelli sono 6, tutti Fuji, più l’apicale. E’ Fuji anche
l’ergonomica ghiera, ed il comodissimo pomello messo in fondo alla
canna che serve da stimolo ad usare anche il sinistro durante la fase
di lancio. La cima, oltre che dotata di una sensibilità eccezionale,
è dotata anche dal Reflex System, un prodotto catarifrangente che la
Ultramarine applica sulla cima della canna, rendendola visibile di
notte semplicemente puntandoci la luce contro.
SCUSATE
SE E’ POCO…
La Unotre, assieme alla Unica Ultramarine, è
l’unica canna che può vantare un buon mercato nel paese
anglosassone. Per una azienda italiana, entrare dalla porta
principale in certi mercati non è cosa da poco. Inghilterra e Galles
ordinano puntualmente da un anno queste canne che stanno piacendo
sempre più agli anglers più rinomati. (roberto accardi)
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