NATALE: LEGA PESCA, TRADIZIONE RISPETTATA SPIGOLA E CAPITONE

2 Dicembre 2009

(AGI) - Roma, 1 dic. - In Italia il cenone della Vigilia continua nel segno della tradizione: sara’ a base di pesce, nonostante la crisi. Non rinunceremo alla spigola e al capitone, secondo il presidente della Lega Pesca Ettore Iani’, ed acquisteremo per lo piu’ nei supermercati, anche se si osserva un piccolo risveglio della vendita diretta e nei mercati. ‘Nei primi mesi del 2009, fino a settembre, abbiamo assistito a un recupero della domanda, soprattutto per i prodotti freschi. - spiega Iani’ - Significativo l’incremento di alici, trote, trote salmonate e vongole, mentre un trend negativo e’ stato registrato nella vendita di triglie e seppie’, afferma l’esperto. Secondo le previsioni, le feste natalizie segneranno non un incremento ma un recupero dei consumi, che nel triennio 2006 - 2008 hanno registrato un calo pari circa al 3,7 - 4, secondo i dati elaborati dal Centro Studi della Lega Pesca. ‘La crisi c’e’ ed e’ innegabile - continua Iane’ - ma cogliamo segnali di leggera ripresa e queste feste segneranno un recupero anche se ancora mancano i presupposti per qualsiasi stima, parliamo di tendenze’. In ultimo, il consiglio dell’esperto incoraggia all’acquisto dei cosiddetti ‘pesci dimenticati’: ‘mustella, zerro, alaccia e argentina, pesci che fanno bene alla salute e che regalano un sorriso al momento di pagare. E’ tempo di fare educazione alimentare’, e’ l’appello del presidente della Lega Pesca.

Via: http://www.agi.it/


La Spigola

13 Marzo 2009

 spigola.jpg

 

Linneo 1758
Questo genere veniva incluso nella famiglia dei Serranidae. Le spigole hanno due pinne dorsali, la prima è formata da raggi spinosi, la seconda di raggi molli (primo spinoso).
Comprende due specie

Il corpo è oblungo, fianchi lievemente compressi, scaglie piccole.
Presenti due pinne dorsali vicine, ma nettamente separate.
La codale, robusta, è incavata al centro, ma non forcuta. La testa è lunga con profilo lievemente discendente.
Occhio medio.
Bocca ampia con mandibola appena prominente. I denti sono molto piccoli e sottili e sono disposti sulle mascelle, sul vomere, sui palatini e sulla lingua.
Due spine volte all’indietro sono nettamente visibili sull’opercolo, mentre il preopercolo ha il bordo posteriore dentellato e delle spinette sul bordo inferiore.

Prevale la tinta argentea. Il dorso è grigio nerastro o piombo, il ventre bianco. Alcuni esemplari hanno riflessi giallo verdastri, specie sulle pinne e altri più scuri in cui il grigio piombo copre gran parte dei fianchi. Le differenze di colorazione sono in genere dovute ai diversi  habitat.
E’ un pesce robusto, vorace, che predilige le acque salmastre e che rimonta le acque dolci.
E’ specie più gregaria da giovane e in acque tranquille. Gli esemplari grossi vanno più isolati o a coppie. Nelle acque costiere si spinge fino a bassissime profondità, specialmente nei periodi di mare mosso. Si nasconde nelle spaccature tra le rocce, insieme a cefali e saraghi.

Si riproduce nei mesi invernali da gennaio a marzo. Le uova sono galleggianti.
Sono voraci e prevalentemente carnivori. Preferisce piccoli gamberi e cefalopodi.
Si cattura con le lenze, con gli sciabichelli, col tramaglio. Si alleva nelle valli salmastre, nelle lagune e in mare. Può superare il metro di lunghezza e il peso di 12 kg.
Presente in tutto il Mediterraneo. 

 

 


Chiudi
Invia e-mail