SOTTO PASQUA PIÙ CONTROLLI SULLA PESCA. E MULTE SALATE

1 Aprile 2010
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GALLIPOLI – Arriva Pasqua e le tavole tornano ad imbandirsi. E ovviamente, sale anche la richieste di prodotti ittici. Proprio per questo motivo, la capitaneria di porto di Gallipoli sta intensificando in queste ore i controlli sull’attività di pesca, che riguardano l’intera filiera, a partire dall’attività di cattura e fino alla vendita al pubblico in pescherie e ristoranti. Dal 29 marzo è dunque scattata un’operazione a largo raggio dei militari, che ha già condotto a sequestri e multe salate. E che riguardano l’intera provincia di Lecce. Sono, infatti, stati setacciati vari punti vendita. In tre casi è stata riscontrata la violazione di norme in materia di tracciabilità del prodotto, in due circostanze la mancanza dell’etichettatura sul prodotto esposto sul bancone. E sono partite le prime multe, per 6mila e 833 euro.

Come detto, l’attività riguarda però anche la prevenzione già al momento della pesca. In seguito alle segnalazioni ricevute nel corso dei giorni scorsi, i militari della guardia costiera hanno eseguito appostamenti per terra e in mare, nelle acque antistanti al litorale di Gallipoli, per fermare diportisti intenti nella pesca abusiva di ricci di mare. Si sa come in questo periodo siano particolarmente graditi in tavola. Nella fitta rete di controlli sono dunque cadute due unità da diporto. Pare stessero facendo pesca subacquea di ricci. A bordo, un quantitativo di esemplari ben superiore al limite imposto dalla norma, cioè di 50 ricci giornalieri per il pescatore sportivo e di mille esemplari per il professionista.

Sono stati recuperati e rigettati in mare, trattandosi di esemplari vivi, circa 3mila ricci. Tre i sequestri amministrativi e quattro le sanzioni pecuniarie, per 2mila euro. Ed è la stessa capitaneria di porto a sensibilizzare i cittadini: chi sia testimone di attività illecite ai danni dell’ambiente marino, è tenuto a segnalare ogni elemento utile per consentire l’attività di contrasto.

Via : http://www.lecceprima.it


Sentite questa… pesca abusiva nei porti e sanzioni arbitrarie

29 Luglio 2009
Di Iorio: “Sanzioni arbitrarie per la pesca sportiva in porto”


 
lunedì 27 luglio 2009 18:58
Numerose proteste da parte dei frequentatori del porto di Civitavecchia. Questo almeno stando a Giuseppe Di Iorio, che in una nota fa riferimento ad alcune multe elevate a chi viene trovato a pescare con la canna in maniera sportiva dilettantistica.Fin qui nulla di male, secondo il consigliere della Terza Circoscrizione, visto che il codice della navigazione prevede una sanzione di 18 euro, mentre il problema subentra quando alla stessa infrazione corrispondano importi diversi, che in alcuni casi arrivano fino ai 2000 euro. Di Iorio cita anche alcuni casi e chiama in causa direttamente la Guardia Costiera, quella che, secondo lui, non rispetta la cifra dei 18 euro, come fanno invece Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. “Per esempio - scrive il consigliere della III Circoscrizione - sulla banchina 25, che è area di sicurezza, sono state elevate multe di circa 18 euro ma anche di 200 o di 2000 euro”. Tra l’altro, per verificare la situazione di persona, Di Iorio si è anche recato in porto e, senza esibire permessi, ha raggiunto le banchine 24 e 25, quelle che rientrano nel piano di sicurezza e sono catalogate come “aree rosse”. “Ho potuto constatare - commenta Di Iorio - l’assenza di cartelli di divieto d’accesso e transenne per evitare il passaggio dei veicoli e in più la sorprendente facilità nel raggiungere i due moli”. Alla luce dei fatti, il consigliere della Terza Circoscrizione invita il Comandante del porto di Civitavecchia a ristabilire nell’ufficio di polizia marittima una norma di comportamento comune per tutti i soggetti ed il Comandante Piero Pellizzari di derubricare tutti i verbali per pesca sportiva nel porto degli ultimi tre anni alla giusta somma di 18 euro.Via: http://www.trcgiornale.it

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