La ricerca dell’ esca viva.

20 Marzo 2009

 empty-soda-bottle1.jpg

Come procurarsi il vivo( Cefali).

Un sistema semplicissimo poco faticoso è quello della bottiglia. Si prende una bottiglia di acqua minerale da 2 litri, si taglia il collo, si capovolge e si incastra nella bottiglia rimanente. Successivamente praticheremo due fori tra i quali faremo passare un cordino di lunghezza variabile dipende dai fondali. Bloccheremo la bocca con del nastro adesivo a tenuta forte , bastano due striscie. All’interno della bottiglia posizioneremo o un poco di pastura per cefali o farina e formaggio. Caleremo delicatamente la bottiglia sul fondo e ogni 15 minuti circa recupereremo il tutto. All’interno troveremo sicuramente dei cefalotti che serviranno per essere innescati vivi o a teleferica o con la tecnica del palloncino.

empty-soda-bottle12.jpg

Oppure


Il Cefalo dorato

23 Febbraio 2009

cefalo2.jpg

 

Risso 1810
Si distingue per la palpebra adiposa che copre quasi interamente l’occhio e le zone immediatamente circostanti.

La forma del corpo è simile alle altre specie, meno affusolato di quello del Mugil saliens.
Le sue squame sono più piccole e più lubriche, rispsetto alle altre specie.
La bocca è piuttosto piccola e il bordo inferiore della mascella superiore è finemente dentellato.
La
pinna pettorale è un poco più lunga e più ampia.
Le altre pinne hanno forma e posizion e simili ai congeneri

Il dorso è grigio scuro nerastro, i fianchi argentei con delle bande longitudinali scure più o meno evidenti. Sugli opercoli vi è una macchia dorata intensa ed evidente, che risalta sul fondo liscio.
Ha abitudini simili a quelle delle specie congeneri, ma vive meglio nelle acque salate marine e teme di più il freddo. Spesso, nuota in grandi banchi vicino alla superficie.
Ad un anno, tra settembre e novembre, si riproduce in mare. Gli avannotti entrano rapidamente nelle lagune, nei fiumi e negli stagni salmastri.
Si nutrono di piccoli organismi animali e sostanze organiche di vario gnere.

Viene pescato negli impianti lagunari. In mare e alla foce dei fiumi si pesca con la lenza innescata con vermi marini, soprattutto quando piove e l’acqua è torbida. Si pesca anche col rezzaglio, col saltarello e coll’incannucciata.
Ha carni pregiate ed arriva a dimensioni massime di 40 cm.
Presente in tutto il Mediterraneo.

 


Chiudi
Invia e-mail