Santa Maria di Castellabate , grande cappotto, il più grande della mia vita

3 Settembre 2009

santamaria.jpg

Approfittando del grande esodo( La fuga dei turisti dalle località balneari) dei giorni scorsi, abbiamo deciso di farci una capatina a Santa Maria di Castellabate, in provincia di Salerno,  con  Nicola e il suo amico Sergio. Precisamente siamo andati davanti al cantiere navale Ippolito. Un posto magnifico, comodo e poco praticato. In pratica da l’anno scorso sono stati costruiti due moletti paralleli, difronte al cantiere nautico,  che servono come pista per l’ammaraggio delle navi. Fondale misto sabbia e scogli con diverse poseidonie nei primi 20 mt, con elevata possibilità di incaglio. Presenza di cefali, lecce stella, aguglie a vista. Ben 6 canne a fondo, due a galleggiante scorrevole e un filaccione.
Esito della pescata:
Una aguglia, microscopiche lecce stella, 5 o 6 non ricordo e due micro gronchi.
Naturalmente tutta questa “fravaglia” è stata prontamente rilasciata.
Un posto assolutamente da evitare.
Senza nemmeno pensare i loschi individui che la sera popolano quelle zone.
Un signore, un turista settembrino, sulla sessantina vedendoci pescare ha ritenuto necessario avvicinarsi  e raccontarci le sue catture.
Ci ha deliziato con un discorso sulla pesca in barca, proprio effettuata dinanzi al nostro  spot.

ippo2.jpg
Catture in una sola giornata di centinaia di lampughe e altrettante ricciole , calamari giganti e cernie da paura.
Insomma ci aveva scambiati per un albero di natale riempendoci di palle.
Entusiasti del discorso decidiamo di scappare alle ore 12.00, mezzanotte, come Cenerentola.
A mai più.
Personalmente non pescherò mai più in quel posto e nemmeno sento di consigliarlo.
Se vi trovate la vicino cambiate zonaaa…

Mappa

Antonio B.


Chiudi
Invia e-mail