Chi ben inizia…

20 Marzo 2010

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Il mio primo Black Bass della stagione.

Piero Veccchio.


Intervista esclusiva ad Alessandro Debbi

21 Ottobre 2009

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Planetpesca ha intervistato Alessandro Debbi, campione internazionale nella pesca al bass.

P.: Chi è Alessandro Debbi?

AD : Alessandro Debbi è nato a Sassuolo (MO) il 11/05/1971. All’età di 3 anni mio papà mi diede la prima cannetta in mano per la pesca alla passata e a 8 anni iniziai a pescare a spinning con i miei primi cucchiaini rotanti e minnows Rapala. Convivo con Cinzia (la mia ragazza) a Salvaterra(RE) e la pesca al bass è la mia grande passione, insieme al calcetto, la fotografia e i viaggi, soprattutto in U.S.A.

P.: Come è iniziata la tua passione per la pesca al bass ?

AD : Diciamo che la mia passione è nata un po’ per caso, vedendo sugli scaffali di un negozio a Sassuolo un minnow Rapala galleggiante da 7cm, color rosso fuoco. Lo acquistai un po’ per sbaglio, ma dopo un paio di giorni catturai il mio primo black con quell’esca di circa 500-600 grammi (anche se per me era un Mostro!) e da lì…non riuscii più a smettere. Da quel momento in poi mi dedicai al 100% alla pesca al bass, sia in Italia che all’estero.

P.: Parliamo di agonismo, sei campione italiano di pesca da natante 2005 e 2009, vice campione nel 2004 e 2008 e campione del mondo 2006. Come si fa a vincere premi cosi importanti? Quanto studio, ricerca , conoscenza, e preparazione c’è dietro a vittorie del genere e quanto fattore “C” ?

AD : Beh dietro ai grandi successi ci sono anche numerosi sforzi, sia in termini di tempo che di denari. Pesco il black bass a spinning (e casting) da oltre 30 anni e il fattore esperienza è sicuramente quello più importante. Devo molta dell’esperienza maturata all’insegnamento delle guide Texane e dei professionisti americani, con i quali ho pescato, come Aaron Martens, Kelly Jordon e Skeet Reese (solo per citarne alcuni). Oltre a ciò, mi tengo informato leggendo le riviste del settore (sia Italiane che estere), sono a stretto contatto con Internet e spesso leggo articoli di pesca scritti soprattutto da esperti giornalisti americani. Il fattore “C” ha una rilevanza marginale secondo me…e và di pari passo con l’esperienza e la bravura. Può capitare di avere qualche colpo di fortuna a pesca, soprattutto nelle gare, ma spesso si tratta più della bravura del pescatore che del colpo di “C”!!

P: Quali esche consiglieresti ad un neofita alla prima esperienza col bass? Ovvero tra le migliaia di esche in circolazione tu cosa metteresti nella cassetta del neo pescatore ?

AD : Per una persona che si affaccia per la prima volta a questa specialità (bass fishing) io consiglierei innanzi tutto di andare a pesca e frequentare persone più esperte che possono indirizzare nel modo corretto i neofiti.

Per iniziare non c’è bisogno di esche super costose e canne da 700 Euro e passa. Nella cassetta di un neo pescatore metterei dei vermi in silicone di diverse misure e forme, come vermi finesse da 4” e 6”, anellidi a coda riccia della stessa misura, qualche grub, una manciata di Senko e di Ring Fry e come inizio siamo a posto! Completiamo il tutto con una decina di jigs (varie misure e colori), qualche spinnerbaits e crankbaits e poi si può iniziare ad insidiare il bass.

P.: Presidente di Bass One , importatore e distributore dei migliori prodotti sul mercato per la pesca al bass. Qual’è la mission di bass one ? E Perché scegliere Bass One ?

AD : Bass One Italy è nata circa 2 anni fa con l’intento di importare e distribuire alcuni fra i migliori marchi in circolazione, nel panorama del bass fishing. La ditta da me capitanata importa prodotti molto validi, fatti sia in USA che in Giappone. Oltre a questo, Bass One Italy ha realizzato insieme ai membri del suo staff, una gamma di artificiali molto interessanti e apprezzati oramai da tutti i “bassmen”, a marchio “A.D.O.LURES”. Oltre ai prodotti di ADO, si può scegliere fra le innumerevoli proposte di ditte come “LAKE FORK TACKLE”, “FISH ARROW”, “BAGLEY”, “HMKL”, “BILL LEWIS RAT-L-TRAP”, “STILL HUNT”, “BAITSMITH”, “FISH AGE” e molto altro ancora. I prodotti trattati da BASS ONE ITALY e le novità, le potete trovare sul sito aziendale: www.bassoneitaly.com

P.: Vista l’enorme presenza di questo amico pinnuto , credi che la pesca al Bass possa diffondersi in Italia come negli States ?

AD : Diciamo che negli ultimi anni la pesca al bass è aumentata di molto, soprattutto in termini di appassionati di pesca al black. Purtroppo non si diffonderà mai come in USA per tanti motivi, primo fra questi il fatto che il persico trota, in molte delle nostre Regioni è considerato una specie alloctona, e quindi deve essere combattuto e non tutelato. Inoltre qui in Italia non abbiamo i laghi come in U.S.A.: là da loro, la maggior parte dei laghi sono artificiali e si tratta davvero di oceani, delle distese infinite di acqua, laghi enormi e ricchissimi di pesce.

P.: Qualche assaggio sulle novità in arrivo su Bass One?

AD : Fra le innumerevoli novità in arrivo, mi preme segnalare i nuovissimi jig di A.D.O.LURES, denominati “FLIPPING” e “ROCKY”, utilissimi i primi per la pesca in canneto e a ridosso di ostacoli, mentre i secondi, più minuti e compatti, sono ideali per una pesca a jig “finesse”, e rendono molto bene anche su fondali sassosi e rocciosi, grazie alla conformazione tonda della testina. Oltre a questo è in arrivo una nuova gamma di esche siliconiche, che comprende “spider grub”, “stick bait”, “finesse worm” e altre proposte molto interessanti. Nuovo anche il gambero di “Still Hunt” denominato “Frill Shrimp”, molto polivalente e dai molteplici inneschi. In casa Fish Arrow stà uscendo uno stick bait per la pesca a galla realizzato in collaborazione con Heddon (TUNED SUPER SPOOK) per richiami a “Walking the dog” in superficie. Per fine mese sono in arrivo anche le nuove colorazioni 2010 dei nuovi Rat-L-Trap (lipless crankbaits) di Bill Lewis Lures. HMKL Japan ha da poco presentato il nuovo jerkbait suspending “K-I HIME MOVE” che sarà presto disponibile in tutti i negozi autorizzati Bass One Italy.In casa LAKE FORK TACKLE, arriverà a breve l’Hyper Stick…uno stickbait morbido in silicone, snodato (non posso dirvi di più per ora!). In ogni modo, tutte le novità le trovate sul sito della ditta (www.bassoneitaly.com)

P.: Siamo felici che tu abbia anche un blog , noi blogger ne siamo davvero entusiasti. A quando i primi post?

AD: Purtroppo, per questioni di tempo, il blog non è stato ancora utilizzato al meglio. A breve verrà aperto al pubblico, e quindi, chiunque avesse delle domande da farmi sulla pesca al bass e/o sui prodotti trattati da Bass One Italy, può tranquillamente contattarmi sul blog o sull’e-mail aziendale per qualsiasi genere di informazione. Aspettiamo con impazienza.

Ringraziamo il pluricampione Alessandro Debbi per l’intervista. Augurandogli tanti successi sia nella vita professionale che privata. Come usanza e gesto di gratitudine aggiungiamo il link di Bass One nel nostro blogroll perenne.

ICAB Alessà


Attacchi da bass

29 Luglio 2009

 

Un video molto istruttivo che ci fa capire come attaccano le loro prede i black bass.


Persico trota

15 Giugno 2009

persico trota

 

NOM LATINO: Micropterus salmoides (Lacepède 1802)
FAMIGLIA: Centrarchidae
ORDINE: Perciformes
NOME INGLESE: Large mouth bass
NOMI DIALETTALI: Boccalone (Lomb. e Piem.)

Introdotto dall’America per la prima volta in Europa in Germania nel 1883, in Italia fu immesso nei primi anni del 900 nei laghi di Comabbio e Monate. Come tutti i Perciformi, il persico trota ha caratteristiche morfologiche che, tra l’altro, lo avvicinano al suo vicino parente, il persico sole. Il suo corpo ha una linea ovoidale molto alta , tozza e massiccia, dalla forma allungata e abbastanza compressa lateralmente, che ne denota la considerevole robustezza. Anche la testa è grossa ed è lunga addirittura circa un terzo del corpo, con una bocca molto ampia e dal taglio obliquo verso l’alto, orlata di spesse labbra e armata di piccoli denti fitti disposti sul mascellare, sul vomere e sul palato. Gli occhi sono grandi e vivaci ricordano quelli del persico sole. Le squame sono di piccole dimensioni e lisce ricoprono il corpo del persico trota, il suo colore è il verde, più chiaro sui fianchi e con riflessi argentei sul ventre. Macchie nerastre appaiono sopra gli opercoli e lateralmente lungo il corpo. Una banda longitudinale costituita da macchie scure ravvicinate contrassegna i fianchi dei giovani e gradatamente scompare con l’età, mentre due piccole strisce scure segnano le guance, del boccalone. La pinna dorsale è in due parti contigue: la prima è bassa e breve, sorretta da 9 o 10 raggi spinosi; la seconda, posteriore, è larga , tonda e sorretta da raggi cornei molli. Quella caudale è ampia, robusta, con i margini arrotondati. La pinna anale è contrapposta alla seconda dorsale, ma è piccola e ha i primi tre raggi spinosi. Pettorali e ventrali hanno sviluppo normale.40-60 cm (2 kg) a 4-5 anni di età; eccezionalmente può raggiungere i 70 cm e superare i 10 kg.Si trova in ambienti lacustri e fluviali con corrente molto lenta, ricchi di vegetazione acquatica. Si nutre di invertebrati ed altri pesci, specialmente giovani ciprinidi.
La deposizione ha luogo tra Marzo e Luglio in 1-2 metri d’acqua ad una temperatura preferenziale di 20 °C; le uova sono deposte in una buca e vengono custodite dalla femmina che continua nella protezione dei piccoli nati per alcuni giorni, fino alla loro dispersione. La maturità sessuale è raggiunta a tre anni


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