Tutti i prodotti del mare provenienti dal Vietnam devono dimostrare la loro origine e rispettare regole UE

9 Dicembre 2009

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HANOI, 7 dicembre (Bernama) -I pescatori vietnamiti saranno tenuti a tenere una relazione su ogni viaggio individuale di pesca, al fine di soddisfare i criteri dell’Unione europea (UE) per contrastare la pesca illegale non dichiarata e non regolamentata (INN). Regolamento, che entra in vigore il primo gennaio del 2010, secondo i vietnamiti del Department of Fisheries Resource Management.
Con la nuova regola, i prodotti della pesca esportati verso l’UE dovranno seguire il regolamento INN, che impone a tutte le aziende di mostrare permessi di pesca e l’origine del prodotto, compreso il nome della nave e la zona di pesca.
Il Ministero delle Politiche Agricole e Sviluppo Rurale ha organizzato una conferenza di due giorni, per delineare il processo di attuazione della nuova normativa.

Molti pescatori hanno dimostrato una mancanza totale di conoscenza del regolamento in occasione della conferenza.
Tran Duy Uy, proprietario di una nave da pesca con sede in provincia di Nghe An ha detto: “Fino questo convegno non sapevo nulla di questo regolamento. Non abbiamo mai dovuto riferire in merito alle nostre catture prima. Noi non sappiamo come scrivere queste relazioni e siamo preoccupati che non riusciremo più a vendere nostri prodotti, se si compila il report in modo sbagliato “.
Uy ha sette dipendenti che vengono pagati 110 dollari al mese. Ha detto che la sua attività già deve affrontare molte difficoltà e sarà ancora più difficile sopravvivere con queste regole.
Nel frattempo, Phan Van Hai, un altro pescatore di Quynh Lap Comune, Quynh Luu distrettuale di Nghe An, ha dichiarato: “In precedenza abbiamo semplicemente mandato campioni del nostro pescato una volta all’anno all’ Istituto di Ricerca ed era l’unico controllo.
“Ora dobbiamo tenere traccia di ogni viaggio individuale, il che è molto complicato , richiede molto tempo e rallenta il nostro business.”
Hanno aggiunto che a molti lavoratori su barche manca la scuola elementare e già compilare il registro risulta difficile
Pham The Hien dalla provincia meridionale di Ba Ria-Vung Tau, è un pescatore esperto che possiede tre navi . “La parte più difficile di fare una relazione e qualificare i prodotti. Ogni viaggio si catturano decine di specie di pesci diversi, ma nessun pescatore conosce il loro nome scientifico
Le autorità locali sono molto preoccupate. Nessun imprenditore della zona ha avuto finanziamenti in merito
Il regolamento ha complicato il lavoro per l’attività di esportazione in paesi come il Vietnam, dove l’industria della pesca non è molto aggiornata.
Il Vietnam ha 130.000 unità, di cui solo il 16 sono grandi imbarcazioni. Il resto sono piccole e fuori dal controllo delle autorità locali.
L’UE per il Vietnam, è il più grande mercato di esportazione di prodotti ittici, che rappresentano il 30 per cento del valore totale delle esportazioni.
Il numero dei paesi dell’UE che ricevono le esportazioni sono aumentate in Vietnam da 14 a 27 in quest’anno.
Il vice ministro della agricoltura e sviluppo rurale, Luong Le Phuong ha sottolineato l’importanza del mercato dell’UE per il Viet Nam. I prodotti della pesca hanno il più alto fatturato per esportazione in Vietnam, parliamo di 3,94 miliardi dollari nei primi 11 mesi di quest’anno.

Via :  http://www.bernama.com


Fivefingers Vibram, a pesca scalzi

6 Settembre 2009

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Chiamarle scarpe è certamente riduttivo, sopratutto se hanno vinto il premio come “Migliore Invenzione del 2007 “. Sono le Vibram Fivefingers, prodotte dalla Vibram, una ditta italiana, hanno conquistato letteralmente il mercato USA, in pochissimo tempo. La Vibram  è leader mondiale nella produzione e nella commercializzazione di suole in gomma ad alte prestazioni, destinate ai mercati per l’outdoor, il lavoro, il tempo libero, la moda, la riparazione e l’ortopedia .
Le Fivefingers sono delle “scarpe” che si indossano come dei quanti, con le dita dei piedi separati.
La suola riproduce la pianta del  piede umano, consentendo libertà di movimento e leggerezza.
Leggerissime, traspiranti, robuste, capaci di proteggere la parte inferiore del piede, da ogni ingiuria del terreno, consentendo al tempo stesso un elevata mobilità del piede. Lavabili in lavatrice e resistenti nel tempo. Donano la sensazione di camminare scalzi.
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Il piede continuamente massaggiato, aumento del senso di equilibrio, miglioramento della postura in generale e senso di libertà sono i vantaggi dell’indossare una Fivefingers.
Sono vendute in diversi modelli sia da uomo che da donna. Tantissimi abbinamenti di colori e forma, ne fanno un oggetto da indossare anche tutti i giorni.
Nascono per le attività outdoor come il barefooting, nuoto, caccia , pesca, arti marziali ecc.
Per quanto riguarda la pesca, sono utilizzabili ad esempio per pescare a “piedi nudi” nel fiume o a mare  sugli scogli.
Quasi introvabili in Italia, si trovano solo pochi modelli e  numeri limitati. Qualcosa si trova online e su ebay. Il prezzo va da 80 a 120 euro a seconda del modello.

www.vibramfivefingers.com

Personalmente non possiedo ancora un paio di queste scarpe, ma ne voglio uno…


Il pesce d’acqua dolce in cucina fa schifo meglio quello di mare

31 Luglio 2009

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Niente di più falso. Il motivo è semplice. Col passare del tempo ci siamo raffinati, i media, le mode ci hanno fatto consumare sempre più pesci di mare . I pesci di fiume con i loro sapori, diciamo forti, sono stati scartati e sostituiti dai più costosi ed apprezzati pesci d’acqua salata. Una cosa bisogna dire, che la cucina del pesce di fiume è più elaborata e oggi non tutti vogliono perdere tempo tra i fornelli. Mangiare un pesce d’acqua dolce o uno di acqua salata apporta gli stessi principi nutritivi all’organismo Omega3, fosforo, minerali etc.. Addirittura il pesce di acqua dolce è molto più economico ed è una valida alternativa alimentare a quello di mare. Per tanti anni i nostri nonni si sono cibati di carpe, cavedani, lucci definendoli prelibati. Oggi facendo un passettino indietro, possiamo scoprire con questi pesci i sapori di una volta. Non parleremo in questo articolo di trote, lucci o anguille che ancora sono presenti, anche se in piccolo, sulle tavole degli italiani.

Un unica attenzione. prima di prelevare il pescato da un fiume o da un lago è sempre meglio conoscere lo stato di inquinamento del luogo. Prendere pesci a valle di uno scarico fognario o industriale non è certo una cosa salutare. Vediamo quindi come valorizzare i pesci di fiume in cucina Iniziamo dai più piccoli…

Triotti e Alborelle: Cottura ideale frittura con olio d’oliva, leggermente infarinati, una spolveratina di pepe , e con patatine fritte di contorno. Vanno consumati caldi .I pescetti più piccoli sono i migliori e vanno mangiati con tutte le lische

Il Cavedano: Può essere cucinato o in cartoccio o come descritto nella ricetta seguente.

Cavedano all’acqua pazza Ingredienti:olio extravergine di oliva; aglio; cipolla; peperoncino;
pomodorini ;prezzemolo;un bicchiere di vino bianco, sale qb.
Soffriggiamo olio extravergine di oliva, due spicchi d’aglio, mezza cipolla tagliata sottile o uno scalogno , tre peperoncini non troppo piccanti .
Appena l’aglio inizia a dorarsi, metteremo i cavedani in padella, precedentemente lavati e squamati, il vino bianco, un po’ di pomodorini fatti a pezzettini e una spruzzatina di prezzemolo tritato, girandoli spesso per evitare che si attacchino alla padella. Successivamente va messo il coperchio fino a cottura ultimata. Accompagnare da crostini caldi di pane casereccio.

Il Carassio: Il più schifato pesce d’acqua dolce può essere cucinato in due modi rendendo le carni inaspettatamente gustose. Attenzione però alle spine.

Può essere semplicemente cucinato nel sugo a mo di spezzatino, oppure con una ricetta tradizionale russa:

Carassio alla panna

Ingredienti :2 Carassi grandi da 700 o 800 gr Crema di panna da cucina: 100 gr. ; Finocchio selvatico: 1 ciuffo Cipolla: 1 ; Sale: q.b.

Squamare i carassi eviscerarli, asportare le branchie e lavarli ad acqua corrente per qualche minuto

1.mettere nella pancia dei carassi la cipolla affettata orizzontalmente e un po di finocchio selvatico;

2.sminuzzare molto finemente il finocchio selvatico rimasto e mescolarlo con la panna e il sale ;

3.cospargere i pesci con la crema preparata, e metterli in una teglia da forno leggermente unta con olio o burro ;

4.infornare a media temperatura e cuocere per 40 minuti;

5.quando i pesci appariranno rosolati saranno cotti;

6.servire caldi con vari ortaggi o meglio cetriolini sotto aceto


La Carpa: Mio padre la cucinava, anche se oggi fa solo catch and release, con la birra.

Semplicemente eviscerava la carpa, la sciacquava sotto acqua di rubinetto per qualche minuto e la lasciava sotto il getto d’acqua per circa mezzora. Successivamente preparava in una teglia un letto di cipolle, riempiva la pancia del pesce di cipolle e qualche rametto di rosmarino, annaffiava il tutto con una birra da 75 ml e alla fine infornava a 180 gradi per 40 minuti.

I barbi : Possono essere fritti diventando un piatto tipico nella cucina piemontese.

Come avete capito i pesci di fiume rappresentano un mondo ancora inesplorato, a livello culinario ed una alternativa alla solita minestra. Ritorniamo alle tradizioni con intelligenza senza mai depredare l’ambiente, impareremo così a conoscere nuovi sapori e ad apprezzare in maniera più completa la fauna acquatica.

Buon appetito.


Colpo di sole … facciamo attenzione

13 Luglio 2009

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In questi periodi dove la temperatura è molto alta e l’umidità nell’aria rende insopportabili anche le attivtà più semplici ,dobbiamo fare attenzione ai colpi di calore e/o di sole. Senza dubbio è bello andare a pesca col sole ed il bel tempo, ma  è necessario usare delle accortezze . Vi sono persone a rischio, le quali una esposizione troppo prolungata al sole può provocare seri malesseri. Ecco chi deve stare più attento secondo il ministero della Salute: anziani, chi è affetto da patologie croniche e invalidanti, i non autosufficienti, chi prende regolarmente farmaci, i neonati o i bambini piccoli . Gli anziani in particolare sono i soggetti più a rischio di complicanze. Il problema è che hanno una minore capacità di difendersi dal caldo perché, in primo luogo, hanno un ridotto stimolo della sete e, inoltre, hanno una minore sensibilità al calore. Tra questi chi soffre di malattie cardiovascolari, di ipertensione, di patologie respiratorie croniche, di insufficienza renale cronica, di malattie neurologiche è a maggior rischio.
In questi casi meglio rimandare la pescatina nelle ore meno calde della giornata, o meglio al calar del sole o la mattina presto. Lo stare molto tempo fermi in prossimità dell’acqua, ci pone sotto la forte aggressione solare. Infatti i raggi riflessi sul pelo dell’acqua amplificano l’effetto. Poi se ci mettiamo un tasso di umidità molto elevato è la fine…

Vediamo quali azioni adottare in caso di pescata nelle ore centrali della giornata. Assolutamente vietata a chi ha patologie descritte sopra.

  1. Usare indumenti leggeri e traspiranti di colore chiaro
  2. Cappellino obbligatorio, meglio la paglietta di Sampei
  3. Ombrellone ove possibile
  4. Buona scorta di acqua , non fredda mi raccomando
  5. Evitare di pescare a dorso nudo, a meno che non si è protetti da creme
  6. Se siamo a mare ogni tanto un bagnetto, abbassa la nostra temperatura
  7. Occhiali da sole
  8. Evitate attività troppo impegnative , tipo spinning

Da evitare inoltre nel modo più assoluto l’assunzione di sostanze alcoliche o stupefacenti e anche bevande troppo zuccherate.

I primi sintomi:

Senso di mancamento, nausea, vomito, aumento della temperatura corporea, mal di testa, debolezza, vertigini, ronzii alle orecchie, pilo erezione (pelle d’oca) al torace ed arti superiori, brividi, respirazione frequente, aumento della frequenza cardiaca, crampi muscolari, disturbi mentali che possono arrivare allo stato di incoscienza o limitarsi ad una incoerenza nel parlare.

L’insieme di questi sintomi variamente combinati tra loro rappresenta l’esaurimento da calore che precede il colpo di calore, il quale è caratterizzato da un peggioramento progressivo, con aumento della temperatura corporea fino a 40°C - 41°C, delirio, coma o crisi convulsive.

È molto importante riconoscere i primi segni dell’esaurimento da calore: in questa fase, infatti, potremo evitare complicazioni cercando un luogo più fresco, interrompendo ogni attività fisica e aumentando l’assunzione di acqua. Se i sintomi sono sin dall’inizio gravi o la persona soccorsa stenta a riprendersi occorre chiamare subito il 118.


Operazione “Fly Fish”

23 Marzo 2009

Guardia costiera operazione “Fly fish”

Dal pesce topo al bianchetto dell’indopacifico, questi alcuni dei prodotti esteri oggetto della maxi operazione di polizia giudiziaria denominata ‘Fly Fish’, conclusa il 10/03/2009 dal personale delle Capitanerie di porto - Guardia Costiera su tutti i punti di importazione nazionale del pescato e nei grossi centri di distribuzione. Controllati aeroporti, magazzini di stoccaggio e scali portuali.

2222 gli uomini impiegati

7.789 i controlli svolti

63.000 Kg di prodotto ittico sequestrato 

595 reati e illeciti amministrativi scoperti di cui :

356 illeciti amministrativi per etichettatura e tracciabilità

77 reati per frodi in commercio scoperte

46 reati per prodotti ittici sottomisura

116 casi di cattivo stato e di cattiva conservazione

700.000 euro di sanzioni amministrative comminate

1 milione di euro circa il valore commerciale del prodotto sequestrato

Bari

Sequestrati 7.108,7 kg di filetti di trota per mancanza di documentazione per la rintracciabilità del prodotto in seguito a controlli su camion che sbarcavano dai traghetti provenienti dalla Grecia;

Sequestrate circa 9 tonnellate di prodotto ittico di varia specie per mancanza di etichettatura e indicazione delle date di scadenza;

Sequestrati 4.000 ricci di mare in violazione della normativa sulla pesca sportiva.

Inoltre, la Capitaneria di Porto di Bari, ricostruendo il percorso del prodotto attraverso l’esame della documentazione amministrativa di accompagnamento, è giunta, con l’intervento delle Capitanerie di porto di La Spezia e Savona, al sequestro a Parma ed Alessandria di circa 6.500 kg di novellame (cioè sottomisura* di cui  è vietata la commercializzazione) di alici (provenienza indopacifica), congelate e destinate al mercato italiano ove può facilmente essere spacciato per il più pregiato novellame di sardina (cd. Bianchetto);

* Persottomisurasi intende prodotto ittico di dimensione inferiore a cm 7 e pertanto non in grado di riprodursi. L’unico sottomisura di cui è autorizzata la cattura e la commercializzazione è ilnovellame di sardina(c.d. bianchetto).

Ravenna

Scoperto (in collaborazione con il Dipartimento di sanità pubblica di Cesena) un deposito in conto terzi che deteneva prodotti ittici con termine minimo di conservazione superato per una quantità di quasi 4 tonnellate di cui:

Tonno obeso, proveniente all’est, spacciato per tonno rosso;

Sogliola dell’atlantico spacciata per sogliola del mediterraneo.  

A Bologna, ritrovato all’interno di una catena di grande distribuzione, prodotto ittico con erronea indicazione sia della provenienza che della specie.

Livorno e Reggio Calabria

Sequestro di circa mezza tonnellata di pregiato novellame di sardina del mediterraneo (cd. Bianchetto) pescato senza la prevista autorizzazione. 


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