Attacchi da bass

29 Luglio 2009

 

Un video molto istruttivo che ci fa capire come attaccano le loro prede i black bass.


BLOCK SISTEMA ANTIRIBALTAMENTO PER TRIPODE

23 Luglio 2009

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A quanti di noi è capitato di cappottare in un baleno tutto il tripode con le canne sopra? A me si….qualcuno direbbe : Va bé ma tu sei il solito pasticcione. Vi garantisco che è un esperienza davvero brutta vedere le proprie canne e mulinelli nella sabbia . Ultramarine ha trovato una semplice soluzione ideale per l’agonista o semplicemente per l’amatore. In realtà si tratta di una tavoletta forata anti ribaltamento , che va applicata al piede posteriore. In legno marino ed inattaccabile dalla salsedine può essere usata da appoggio per il secchio porta pesci, garantendo al tripode una enorme stabilità.

Via : http://www.ultramarine.it

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Barracuda a Spinning

21 Luglio 2009

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Ormai la loro presenza è in aumento su tutte le nostre coste, parliamo del barracuda mediterraneo, ben diverso dal nostrano aluzzo. Sportivamente interessante, anche se alla fine non eccessivamente combattivo è tutto sommato una preda facile che non richiede l’utilizzo di attrezzature troppo sofisticate o costose. I barracuda catturati di solito vanno da 1 a 4 chili( io di 4 kili non ne ho mai visti sottocosta) basta una attrezzatura da spinning medio, potenza di lancio fino a 40 gr, un buon mulo con un trecciato da 20 libre. Da buon predatore ama cacciare nella schiuma, ma non rare sono le catture a mare calmo. Lo possiamo catturare con i cambi di luce, alba e tramonto. Oppure in posti ove e presente luce artificiale o con la luna piena. Li troviamo nei porti , presso le scogliere in prossimità di punte e sporgenze . Gli esemplari medi sono gregari mentre i più grossi sono quasi solitari. In caso di catture multiple mi raccomando di non fare stragi ma al massimo prelevare 2 o tre esemplari. A volte pescando da scogliere o pontili l’uso del raffio o del guadino è un operazione piuttosto complessa, conviene optare per un trecciato a almeno 30lb ed una canna tosta per salpare di peso il pesce. Predilige ogni artificiale di generose dimensioni, essi vanno manovrati lentamente con improvvise jerkate, a volte addirittura vengono attaccati gli artificiali fermi. Per quanto riguarda i colori delle esche possiamo spaziare tra quelli realistici imitando il pesce foraggio presente in loco a i colori più sgargianti. Di solito preferisco usare artificiali affondanti o suspending. Quelli testati e catturanti Maria office 140, l’Angel Kiss della Yamashita, Blues Code 115, lo Yo-Zuri Mag Darter oppure Aile Magnet DB misura 125, il mio preferito. Ancora possono essere usate le gomme, vermoni e grubs giganti, corredate di testina piombata e lavorate molto lentamente. Uno spot abbastanza redditizio nelle nostre zone è il porto di S Marco dopo Agropoli evitando i mesi estivi per la nutrita presenza di persone che passeggiano ad ogni ora sul porto.

Angel Kiss blues code Aile magnet

La tecnica del lancio

20 Luglio 2009

Ovvero come lanciare….

Roberto Ripamonti ci insegna le classiche tecniche di lancio. Le quali vengono spiegate in maniera chiara ed esaustiva. Il 90% dei pescatori non sa lanciare e non sa fare nemmeno un abbozzo di “Side” si vedono in giro solo lanci a “cuppetiello”. La tecnica è alla base del lancio e se eseguita correttamente permette di scagliare a notevoli distanze le nostre zavorre . Le tecniche spiegate possono essere utilizzate in qualsiasi tipo di pesca , come la pesca a fondo, il surfcasting oppure il carpfishing. Godetevi il video… Grande Roberto…


Shock Leader come e perché…

10 Luglio 2009

Nelle discipline come il Surfcasting a volte, lanciare lontano fa davvero la differenza. Per effettuare un buon lancio abbiamo bisogno di attrezzi giusti come le canne ripartite  e di un un buon bagaglio tecnico a livello di lancio vero e proprio. Ma anche alcuni accorgimenti come muli capienti, possibilmente rotanti, fili sottili per consentire minori attriti tra filo ed anelli. L’uso di monofili sottili, mal si presta alla tecnica del surfcasting , in quanto dobbiamo lanciare zavorre piuttosto pesanti. Un filo in bobina del 0.25 non reggerebbe allo strappo di un piombo di nemmeno 100 gr.

In questo caso ci viene in aiuto lo shock leader, ovvero uno spezzone di filo pari almeno al doppio della lunghezza della canna e di diametro generoso, che viene saldamente legato al filo sul mulo. Per esempio possiamo legare ad uno 0.25 un monofilo 0.40 sparando pesi enormi. Non solo per il surfcasting ma anche per la pesca a fondo e utilizzando muli fissi è di grande aiuto nel lancio .In questo caso faremo attenzione alle prede da insidiare se vado a gronchi o murene non mi sogno nemmeno di usare un filo dello 0.25 , userò semmai uno 0.35 diretto, consentendomi il solito tiro alla fune con questi anguilliformi. Esistono in commercio degli shock leader conici che permettono una perfetta giunzione con il filo in bobina. Infatti il nodo che si effettua tra i due fili dovrà consentire un perfetto scorrimento tra gli anelli, un nodo molto grande oltre a causare attriti potrebbe provocare gravi danni all’attrezzatura. Il filo( Shock leader), conico consente di poter legare fili dello “stesso diametro” senza creare nodi enormi. Il nodo usato per la giunzione è il famoso nodo di sangue con l’aggiunta facoltativa di un goccio di cianoacrilato per monofili tipo sicomet 8300.


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