6 Settembre 2009

Chiamarle scarpe è certamente riduttivo, sopratutto se hanno vinto il premio come “Migliore Invenzione del 2007 “. Sono le Vibram Fivefingers, prodotte dalla Vibram, una ditta italiana, hanno conquistato letteralmente il mercato USA, in pochissimo tempo. La Vibram è leader mondiale nella produzione e nella commercializzazione di suole in gomma ad alte prestazioni, destinate ai mercati per l’outdoor, il lavoro, il tempo libero, la moda, la riparazione e l’ortopedia .
Le Fivefingers sono delle “scarpe” che si indossano come dei quanti, con le dita dei piedi separati.
La suola riproduce la pianta del piede umano, consentendo libertà di movimento e leggerezza.
Leggerissime, traspiranti, robuste, capaci di proteggere la parte inferiore del piede, da ogni ingiuria del terreno, consentendo al tempo stesso un elevata mobilità del piede. Lavabili in lavatrice e resistenti nel tempo. Donano la sensazione di camminare scalzi.

Il piede continuamente massaggiato, aumento del senso di equilibrio, miglioramento della postura in generale e senso di libertà sono i vantaggi dell’indossare una Fivefingers.
Sono vendute in diversi modelli sia da uomo che da donna. Tantissimi abbinamenti di colori e forma, ne fanno un oggetto da indossare anche tutti i giorni.
Nascono per le attività outdoor come il barefooting, nuoto, caccia , pesca, arti marziali ecc.
Per quanto riguarda la pesca, sono utilizzabili ad esempio per pescare a “piedi nudi” nel fiume o a mare sugli scogli.
Quasi introvabili in Italia, si trovano solo pochi modelli e numeri limitati. Qualcosa si trova online e su ebay. Il prezzo va da 80 a 120 euro a seconda del modello.
www.vibramfivefingers.com
Personalmente non possiedo ancora un paio di queste scarpe, ma ne voglio uno…
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Scritto da planetpesca.com
23 Luglio 2009

A quanti di noi è capitato di cappottare in un baleno tutto il tripode con le canne sopra? A me si….qualcuno direbbe : Va bé ma tu sei il solito pasticcione. Vi garantisco che è un esperienza davvero brutta vedere le proprie canne e mulinelli nella sabbia . Ultramarine ha trovato una semplice soluzione ideale per l’agonista o semplicemente per l’amatore. In realtà si tratta di una tavoletta forata anti ribaltamento , che va applicata al piede posteriore. In legno marino ed inattaccabile dalla salsedine può essere usata da appoggio per il secchio porta pesci, garantendo al tripode una enorme stabilità.
Via : http://www.ultramarine.it

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8 Giugno 2009

FIREBALL - Canna da pesca in 2 pz ad elevate prestazioni, costruita in carbonio alto modulo e carbonio alta resistenza, consente di effettuare lanci in stile ground o pendolare per raggiungere notevoli distanze. Leggera e bilanciata, è l’ideale per la pesca ad alti livelli o dove si richiedono gittate notevoli. La serie “S”è caratterizzata da una vetta in grado di trasferire al piombo tutta l’energia accumulata nella fase di caricamento, e montata di serie con Coaster clips per fissare il mulinello nella posizione più idonea al proprio braccio ( su richiesta anche con portamulinello Fuji ). La serie “L” invece è rivolta alla pesca con una vetta molto più sensibile che non scava il piombo e non strappa l’esca nel caricamento, pur conservando eccezionali doti di spinta. Tutte le Fireball vengono montate con anelli tipo Fuji Alconite. Azione 0,82-0,88 Riportiamo a seguito le zavorre massime consentite per le varie versioni :
- S1 Pendolare 150g e Ground 170g max
- S2 Pendolare 120g e Ground 150g max
- L2 Pendolare 120g e Ground 150g max
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Canne da Mare | Tagged: FIREBALL, italacanna |
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Scritto da planetpesca.com
26 Maggio 2009

Alcuni giorni fa finalmente mi sono arrivati i Bobber With Brain , ricordate il precedente articolo?
http://planetpesca.com/2009/04/17/bobber-with-brain-galleggiante-intelligente/
Tre di differenti colori. Non ho perso tempo mi sono recato subito a pesca per testarli. Sono state effettuate due sessioni di pesca, una a mare, dalla spiaggia,l’ altra a fiume precisamente in una foce. Nella prima sessione di pesca si sono verificate diverse difficoltà, anche se il produttore dei Bobber afferma che possono essere usati con correnti ,elevate e forte vento. Con pochissimo vento di fronte è stato impossibile pescare. Avevo come montatura un finale a bandiera di 80 cm circa con coreano e piombo a sfera di 25 grammi. Notevoli le difficoltà per il posizionamento esatto del galleggiante che non voleva assolutamente saperne di restare dritto. Esito della pescata un disastro!!!

Successivamente dopo due giorni mi sono recato in foce, corrente minima vento assente, stessa montatura. Un nuovo test. Questa volta le cose sono andate meglio. Abbiamo osservato che possono essere lanciati anche abbastanza lontano, avvertono le tocche più piccole ma sopratutto danno la possibilità di ferrare in maniera rapida con pochissimo filo al bando. Abbiamo pescato due spigolette sotto misura prontamente rilasciate. Una sensibilità da paura, l’unico neo e che acchiappa proprio tutto, anche i micro pesci e la più piccola tocca sembra l’attacco di uno squalo. Tutto sommato è un galleggiante da usare in particolari condizioni, nato per i pesci gatto, ottimo a mare e fiume in assenza di vento e correnti. Brav…
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Attrezzature | Tagged: Test galleggianti |
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Scritto da planetpesca.com
18 Maggio 2009
Ormai in tutte le riviste e nei siti dove viene trattato l’argomento pesca , troviamo sempre la parola flurocarbon. Il flurocarbon è uno speciale monofilo che ha una rifrazione in acqua bassissima. Questo significa che una volta messo in acqua diventa quasi invisibile. I vantaggi sono tanti e i risultati si vedono .In dubbio l’utilizzo notturno, dove la visibilità è già limitata dall’oscurità. Personalmente vi posso garantire che ho pescato saraghi e spigole di notte con uno 0,40 diretto (avevo finito il filo), ma in questo caso è determinante il fattore C. Oltre all’utilizzo come finale per qualsiasi tipo di pesca , dalla pesca al galleggiante al surfcasting . Può essere usato anche per lo spinning sempre come terminale, utilizzando consistenti diametri, che oltre a conferire invisibilità al filo, danno una notevole resistenza all’abrasione e consentono ad esempio la pesca in prossimità di scogliere in tutta sicurezza. Ne esistono in commercio di vari tipi . Alcuni morbidi altri duri dipende dall’utilizzo che ne vogliamo fare. Ma la nota dolente è che in commercio esistono anche differenti flurocarbon, vari mix , e ibridi che alla fine non hanno le caratteristiche tipiche del prodotto. Quando troviamo fluorocarbon a basso prezzo è meglio evitare, probabilmente nel 90% dei casi è una sola. Un semplice test da fare a casa quello di bruciare il fluorocarbon. Un monofilo normale una volta incendiato fa la classica pallina, il fluorocarbon si incenerisce, gocciola e scoppietta. Consiglio il Seguar il migliore,sia per i finali che per inbobbinare, prezzo contenuto altissima qualità con grado di rifrazione inferiore del 60% rispetto agli altri monofili. Molto resistente, rimane invariato il carico di rottura anche dopo un lungo periodo in acqua. Inalterabile da parte della salsedine, ottimo per il mare . Non viene laterato dai raggi U.V. È prodotto dall’azienda giapponese Kureha Chemicals che ha brevettato i fili in fluorocarbon 25 anni fa.
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