A Volte Ritornano …
30 Settembre 2009Signore e signori Ross e Robb sono tornati per voi da Palermo con grandi catture.
La Saga continua…. alla prossima puntata…
Seconda parte
Terza parte
Signore e signori Ross e Robb sono tornati per voi da Palermo con grandi catture.
La Saga continua…. alla prossima puntata…
Seconda parte
Terza parte
Chi li ricorda ? Quale programma aveva per sigla questa splendida canzone rifatta un anno fa da Zucchero?
Astenersi inferiori a 40 anni
All hands on deck, we’ve run afloat!’ I heard the captain cry
‘Explore the ship, replace the cook: let no one leave alive!’
Across the straits, around the Horn: how far can sailors fly?
A twisted path, our tortured course, and no one left alive
We sailed for parts unknown to man, where ships come home to die
No lofty peak, nor fortress bold, could match our captain’s eye
Upon the seventh seasick day we made our port of call
A sand so white, and sea so blue, no mortal place at all
We fired the gun, and burnt the mast, and rowed from ship to shore
The captain cried, we sailors wept: our tears were tears of joy
Now many moons and many Junes have passed since we made land
A salty dog, this seaman’s log: your witness my own hand
——–
“Tutti in coperta, ci siamo disincagliati!” sentii gridare il capitano
“Esplorate la nave, sostituite il cuoco: che nessuno sopravviva!”
Attraverso gli stretti, intorno a Capo Horn: fin dove possono fuggire i marinai?
Un sentiero difficile, una strada tormentata, e nessun sopravvissuto
Partimmo per luoghi sconosciuti all’uomo, dove le navi vanno a morire
Nessuna vetta elevata, nessuna fortezza poteva eguagliare l’occhio del nostro capitano
Al settimo giorno di mal di mare trovammo l’approdo
Una sabbia così bianca, un’acqua così azzurra, un posto tutt’altro che mortale
Scaricammo il cannone, bruciammo gli alberi della nave e raggiungemmo la spiaggia a remi
Il capitano gridava, noi marinai piangevamo: le nostre erano lacrime di gioia
Molte lune e molte estati sono trascorse da quando siamo approdati
Un lupo di mare, questo marinaio: la mia mano ti è testimone.
25/09/2009 10:45 - ARRESTATI 4 CINESI
BELLUNO - Purtroppo non state leggendo la trama di una puntata di Sanpei il pescatore, e non è nemmeno una barzelletta anche se ne ha tutte le sembianze. 4 cittadini cinesi residenti a Belluno hanno organizzato una battuta di pesca nientemeno che sulle acque del fiume Piave. I 4, forse convinti di trovarsi di fronte al pescosissimo Oceano Indiano, hanno escogitato un moderno sistema di pesca a strascico trainando le reti direttamente dalla riva. Lasciamo immaginare al lettore cosa ne è derivato da questo infruttuoso esperimento visto che il Piave, oltre ad essere per gran parte del suo corso protetto all’interno del parco delle Dolomiti Bellunesi, ha anche un fondale particolarmente basso e sassoso. Ma nonostante tutti gli inconvenienti il primo giorno ha portato a galla i frutti del duro lavoro e i fantastici quattro, non contenti, hanno pensato alla mandrakata finale andando a rivendere il pesce in lussuosi ristoranti di Belluno e spacciandolo per pesce di mare. A quel punto il gestore di uno dei ristoranti sentendosi preso per i fondelli ha deciso di avvertire la Polizia. Il giorno seguente di buon mattino i valorosi pescatori si sono nuovamente recati alle loro ingegnose macchine per la pesca. Poco dopo però è arrivata la Polizia ad arrestarli. Conclusione: non è sempre vero che la necessità aguzza l’ingegno!
Via : http://www.notiziarioitaliano.it
Parla Claudio Ugo Matteoli, presidente della Fipsas: “Tre priorità: le scuole, il mare e la vigilanza”. E i Giochi del 2011.
di FULVIO BIANCHI

ROMA - “Un popolo di pescatori? Certo, magari non sul livello magari dei norvegesi, dove l’80% della popolazione va a pesca ma anche in Italia sono tantissimi quelli che si divertono sulle rive dei fiumi o in mare. Dai bambini ai pensionati”. Il professor Ugo Claudio Matteoli di professione è professore universitario: insegna chimica industriale a Venezia, da 22 anni, anche se vive a San Miniato, fra Pisa e Firenze. Ma è un pescatore appassionato e dal 2001 presidente della Fipsas (federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee), che fa parte della famiglia del Coni, ed è anche numero 1 della Federazione internazionale.
Allora, presidente: come si spiega la passione degli italiani per la pesca?
“Le cifre, innanzi tutto: come Federazione abbiamo 250.000 tesserati e 3400 società, da Bolzano a Lampedusa. Negli ultimi anni siamo in piena crescita. Dopo calcio, volley e basket siamo la Federazione che ha più praticanti. Ma a questi tesserati vanno aggiunti gli appassionati che pescano, magari saltuariamente, in mare. Le nostre stime parlano di milione e mezzo di persone: d’altronde, in Europa i pescatori sportivi sono da 15 a 25 milioni, e , come detto, ci sono Nazioni come la Norvegia, la Svezia e l’Inghilterra dove questo sport è praticatissimo. Da noi c’è una passione forte, favorita da splendidi laghi, fiumi, e naturalmente dagli 8000 chilometri di coste”.
Quali sono i suoi programmi?
“Tre le priorità: il mare, dove la pesca dilettantistica può avere uno sviluppo gigantesco; la sorveglianza; la didattica. Vogliamo creare autentiche scuole di pesca per i ragazzi, in accordo col Ministero dell’Istruzione ma anche con la Lega Navale. Vogliamo abituare al rispetto della natura, al rilascio del pescato. Iniziando proprio dalla giovani leve. Sul mare poi si sta discutendo proprio in questi giorni se istituire una licenza di pesca, così come esiste già per le acque dolci dove la pesca è più disciplinata, corretta”.
Cosa cambierebbe con la licenza in mare?
“Molto: dobbiamo sapere quanti siamo, dove siamo. Sinora, come detto, si parla solo di stime. La licenza, a basso prezzo, dovrebbero portare vantaggi come zone di spiagge dedicate solo ai dilettanti, la possibilità di avere accesso regolamentato ai porti, l’assicurazione, i dissuasori (barriere sottomarine, ndr) contro la pesca di frodo, le riserve, eccetera. Noi, come le altre associazioni sportive, siamo pronti sia a fare la tessera che a curare la vigilanza”.
Un popolo di pescatori, ma anche di campioni?
“Certamente. Siamo stati, o siamo, campioni del mondo: abbiamo appena fatto il vuoto ai Mondiali in Francia. Canna da natante, la specialità: due ori, due argenti e un bronzo. Più di così… Pensi che nella disciplina della pesca a trota in torrente abbiamo vinto 17 campionati mondiali su 17. Cioè tutti. Riusciamo ad eccellere ovunque, dalla pesca a mosca sino alla subacquea. E non può essere questione di fortuna, mi creda. E nemmeno di attrezzature. Vero che quelle italiane sono le migliori in assoluto: prima le avevamo solo noi, ma adesso le hanno tutti. E’ merito di talento e organizzazione. gente come Marco Volpi, tanto per fare un nome, ha quella classe che altri non hanno”.
La prossima grande manifestazione in programma in Italia?
“Il massimo che ci può essere nel nostro sport. Nel 2011 infatti ospiteremo i Giochi mondiali di pesca. Un’autentica Olimpiade. Lo testimoniano i numeri: 25 specialità fra pesca e sub, 3-4000 atleti, 80-90 Nazioni. Si terrà in estate, probabile la cerimonia inaugurale a San Rossore. Saranno interessate diverse Regioni: la Toscana (avremo gare a Orbetello, i sub all’Elba), l’Emilia Romagna, l’Umbria, l’Alto Lazio. Per noi un impegno gigantesco”.
(24 settembre 2009)
Via : http://www.repubblica.it
Insegnamo ai bambini la pesca sportiva … nel futuro avremo più pescatori e più persone che rispettano l’ambiente.