GOLETTA VERDE TORNA IN PORTO, CENTO AREE A RISCHIO

23 Agosto 2009

GOLETTA VERDE TORNA IN PORTO, CENTO AREE A RISCHIO ROMA - Cento aree critiche minacciano il mare italiano. Maglia nera per inquinamento a Calabria e Campania. Sale sul banco degli imputati il sistema di depurazione, di cui ne sono privi ben 18 milioni di italiani. E’ questo il bilancio di Goletta Verde che oggi ha concluso a Capalbio i suoi due mesi di navigazione. Un tour lungo oltre 2.000 miglia e 23 tappe per monitorare la salute del mare, denunciare i casi di mala gestione e gli abusi edilizi sui litorali. Nella sua XXIV edizione, la ormai ’storica’ campagna di Legambiente ha puntato i riflettori sui punti critici dell’ecosistema marino-costiero, analizzando le foci dei fiumi e i tratti di mare interessati da fenomeni di inquinamento, dalla mancata o scarsa depurazione agli scarichi illegali, ma anche le coste deturpate dal cemento vista mare e minacciate da nuovi appetiti speculativi.

Il bilancio di questo viaggio - sottolinea Legambiente - è tutt’altro che positivo: gravemente inquinati l’81% dei campioni analizzati dai biologi del Cigno Verde, valori di inquinanti microbiologici oltre i limiti di legge per il restante 19% dei punti monitorati. Più che un campanello d’allarme i dati emersi dalle analisi di Goletta Verde soprattutto sulle foci dei corsi d’acqua delineano il quadro di un’emergenza nazionale: fortemente contaminati da coliformi, streptococchi fecali ed escherichia coli, i fiumi di tutto il Belpaese rappresentano la maggiore fonte di inquinamento per le acque dei nostri mari. Una situazione di cui le principali responsabilità vanno attribuite ai comuni che scaricano i propri reflui nei corsi d’acqua senza effettuare un’adeguata depurazione o senza depurare affatto. Un quadro confermato dall’imminente avvio della procedura d’infrazione europea per il mancato trattamento delle acque reflue in ben 525 comuni con oltre 15mila abitanti e dal Rapporto Blue Book 2009 di Utilitatis e Anea secondo il quale l’85% degli italiani è servito dalla rete di fognatura e solo il 70% da un impianto di depurazione.

“Le conseguenze di un sistema di depurazione ancora inadeguato sono tangibili nel mare italiano - afferma Stefano Ciafani, responsabile scientifico nazionale di Legambiente -. I fiumi italiani sono troppo spesso considerati dei collettori che sversano in mare un carico di inquinanti microbiologici non solo pericoloso per la salute di ecosistema marino e cittadini, ma semplicemente vergognoso per quello che dovrebbe essere un Paese civile. Un mare in questo stato - sottolinea Ciafani - non può più aspettare risorse economiche che continuano ad essere stanziate per grandi e inutili infrastrutture, come il ponte sullo Stretto di Messina o le nuove autostrade, mentre sarebbe urgente impiegarle in opere pubbliche meno visibili ma più utili, come ad esempio i sistemi di fognatura e trattamento dei reflui fognari. Per garantire la salute dei bagnanti e la tutela dell’ambiente è necessario che entro la fine dell’anno il Ministero della Salute approvi il decreto attuativo, completando la normativa di recepimento della nuova direttiva sulla balneazione. Solo così riusciremmo a salvare la salute del nostro mare e il turismo italiano”.

Tra le regioni costiere più importanti conquistano la maglia nera dell’estate 2009 la Calabria (con 15 punti critici, 1 ogni 47 km di costa) e la Campania (con 11 aree fortemente inquinate, 1 ogni 42 km). Promosse, invece, per qualità delle acque e una gestione sostenibile del territorio la Sardegna, con un punto critico ogni 432 chilometri di litorale e con 3 località che hanno conquistato il massimo riconoscimento delle 5 vele e altre 13 segnalate nella Guida Blu con quattro, e la Toscana con un’area inquinata ogni 300 chilometri di litorale e 3 località a cinque vele e altre 6 con le 4 le vele di Legambiente e Touring Club. Il periplo di Goletta Verde lungo la Penisola ha però messo anche a fuoco le eccellenze dei nostri litorali e ha promosso la conservazione della biodiversità e le Aree marine protette con circa 300 località costiere che si distinguono per la tutela dell’ambiente e promozione del turismo sostenibile inserite nelle Guida Blu di Legambiente e Touring Club.

Via: http://www.ansa.it


I consigli di Enel per i pescatori

21 Agosto 2009

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Pescatori, occhio alla corrente. Scende in campo direttamente Enel per illustrare agli sportivi appassionati della disciplina le regole fondamentali per evitare incidenti che spesso possono diventare molto pericolosi. Nel 2008 oltre 10.000 persone, di cui oltre mille da fuori provincia, hanno affollato torrenti, laghi e riserve di pesca nell’entroterra genovese. Ma come ogni sport, anche la pesca dev’essere praticata seguendo semplici ma fondamentali regole di sicurezza.
Quali? Per esempio, prima di montare la canna e di cominciare a pescare individuare le eventuali linee elettriche presenti nella zona; non utilizzare mai la canna da pesca a meno di 30 metri dalla linea elettrica. E ancora, essere particolarmente prudenti in caso di pioggia, nebbia o umidità in generale ed aumentare la distanza di sicurezza, non tenere la canna montata durante gli spostamenti e non alzare la canna in prossimità di linee elettriche. Le canne da pesca realizzate in fibra di carbonio possono raggiungere anche i 15 metri. Enel raccomanda attenzione, con canne così alte il cimino potrebbe toccare i fili elettrici.

Via : http://www.ilgiornale.it


Nuoro, discarica di auto in mare

13 Agosto 2009

Demolivano le autovetture, poi le abbandonavano in mare aperto. Sono cinque le persone denunciate dalla polizia stradale di Nuoro. Lo smaltimento abusivo avveniva a circa un chilometro e mezzo dalla costa di Cala Liberotto


PESCA. ABOLITA AUTORIZZAZIONE DELLA PROVINCIA AI NON RESIDENTI IN BASILICATA

12 Agosto 2009

PESCA. ABOLITA AUTORIZZAZIONE DELLA PROVINCIA AI NON RESIDENTI IN BASILICATA

del: 07/08/2009

Con l’entrata in vigore della legge regionale n. 20 del 9 luglio 2009 - Tutela e sviluppo della fauna ittica e regolamentazione della pesca nelle acque pubbliche interne della Basilicata - si sottolinea in particolare, fra le diverse modifiche, che l’autorizzazione alla pesca ai non residenti in Basilicata, da parte della Provincia di Potenza, è stata abolita, per cui si può esercitare la pesca liberamente purché muniti di licenza di pesca incorso di validità rilasciata dalle Province di residenza.

Via :http://www.provincia.potenza.it

 


Tre pescatori catturano due calamari da 19 chili ad Amantea

12 Agosto 2009

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  Riportato da “Il Quotidiano della Calabria (s. m.) 11/08/2009

AMANTEA - Pesca eccezionale in città nella giornata di domenica. Tre pescatori amatoriali hanno catturato, nello specchio d’acqua antistante il porto di Amantea, due calamari giganti.

Grande la sorpresa di Luigi Perri e dei nipoti Lorenzo Giusta e Davide Magnone, quando, dopo essere rimasti diverse ore in mare aperto a bordo di una piccola imbarcazione, si sono resi conto che al loro “palamito”, uno degli attrezzi più antichi e più utilizzati dagli operatori della pesca nel Mediterraneo, avevano abboccato, appunto, due esemplari di calamaro di circa 19 Kg di peso ciascuno e 1,10 metri di lunghezza, con tentacoli di oltre 40 cm. Al loro rientro in porto si è subito diffusa la notizia del pescato straordinario e una piccola folla, tra turisti e curiosi, si è accalcata intorno l’imbarcazione. I provetti pescatori contenti e soddisfatti di mostrare un così inconsueto bottino, hanno posato per le foto ricordo.

via : http://www.amanteaonline.it


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