Shock Leader come e perché…
Nelle discipline come il Surfcasting a volte, lanciare lontano fa davvero la differenza. Per effettuare un buon lancio abbiamo bisogno di attrezzi giusti come le canne ripartite e di un un buon bagaglio tecnico a livello di lancio vero e proprio. Ma anche alcuni accorgimenti come muli capienti, possibilmente rotanti, fili sottili per consentire minori attriti tra filo ed anelli. L’uso di monofili sottili, mal si presta alla tecnica del surfcasting , in quanto dobbiamo lanciare zavorre piuttosto pesanti. Un filo in bobina del 0.25 non reggerebbe allo strappo di un piombo di nemmeno 100 gr.
In questo caso ci viene in aiuto lo shock leader, ovvero uno spezzone di filo pari almeno al doppio della lunghezza della canna e di diametro generoso, che viene saldamente legato al filo sul mulo. Per esempio possiamo legare ad uno 0.25 un monofilo 0.40 sparando pesi enormi. Non solo per il surfcasting ma anche per la pesca a fondo e utilizzando muli fissi è di grande aiuto nel lancio .In questo caso faremo attenzione alle prede da insidiare se vado a gronchi o murene non mi sogno nemmeno di usare un filo dello 0.25 , userò semmai uno 0.35 diretto, consentendomi il solito tiro alla fune con questi anguilliformi. Esistono in commercio degli shock leader conici che permettono una perfetta giunzione con il filo in bobina. Infatti il nodo che si effettua tra i due fili dovrà consentire un perfetto scorrimento tra gli anelli, un nodo molto grande oltre a causare attriti potrebbe provocare gravi danni all’attrezzatura. Il filo( Shock leader), conico consente di poter legare fili dello “stesso diametro” senza creare nodi enormi. Il nodo usato per la giunzione è il famoso nodo di sangue con l’aggiunta facoltativa di un goccio di cianoacrilato per monofili tipo sicomet 8300.