Il pesce d’acqua dolce in cucina fa schifo meglio quello di mare

31 Luglio 2009

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Niente di più falso. Il motivo è semplice. Col passare del tempo ci siamo raffinati, i media, le mode ci hanno fatto consumare sempre più pesci di mare . I pesci di fiume con i loro sapori, diciamo forti, sono stati scartati e sostituiti dai più costosi ed apprezzati pesci d’acqua salata. Una cosa bisogna dire, che la cucina del pesce di fiume è più elaborata e oggi non tutti vogliono perdere tempo tra i fornelli. Mangiare un pesce d’acqua dolce o uno di acqua salata apporta gli stessi principi nutritivi all’organismo Omega3, fosforo, minerali etc.. Addirittura il pesce di acqua dolce è molto più economico ed è una valida alternativa alimentare a quello di mare. Per tanti anni i nostri nonni si sono cibati di carpe, cavedani, lucci definendoli prelibati. Oggi facendo un passettino indietro, possiamo scoprire con questi pesci i sapori di una volta. Non parleremo in questo articolo di trote, lucci o anguille che ancora sono presenti, anche se in piccolo, sulle tavole degli italiani.

Un unica attenzione. prima di prelevare il pescato da un fiume o da un lago è sempre meglio conoscere lo stato di inquinamento del luogo. Prendere pesci a valle di uno scarico fognario o industriale non è certo una cosa salutare. Vediamo quindi come valorizzare i pesci di fiume in cucina Iniziamo dai più piccoli…

Triotti e Alborelle: Cottura ideale frittura con olio d’oliva, leggermente infarinati, una spolveratina di pepe , e con patatine fritte di contorno. Vanno consumati caldi .I pescetti più piccoli sono i migliori e vanno mangiati con tutte le lische

Il Cavedano: Può essere cucinato o in cartoccio o come descritto nella ricetta seguente.

Cavedano all’acqua pazza Ingredienti:olio extravergine di oliva; aglio; cipolla; peperoncino;
pomodorini ;prezzemolo;un bicchiere di vino bianco, sale qb.
Soffriggiamo olio extravergine di oliva, due spicchi d’aglio, mezza cipolla tagliata sottile o uno scalogno , tre peperoncini non troppo piccanti .
Appena l’aglio inizia a dorarsi, metteremo i cavedani in padella, precedentemente lavati e squamati, il vino bianco, un po’ di pomodorini fatti a pezzettini e una spruzzatina di prezzemolo tritato, girandoli spesso per evitare che si attacchino alla padella. Successivamente va messo il coperchio fino a cottura ultimata. Accompagnare da crostini caldi di pane casereccio.

Il Carassio: Il più schifato pesce d’acqua dolce può essere cucinato in due modi rendendo le carni inaspettatamente gustose. Attenzione però alle spine.

Può essere semplicemente cucinato nel sugo a mo di spezzatino, oppure con una ricetta tradizionale russa:

Carassio alla panna

Ingredienti :2 Carassi grandi da 700 o 800 gr Crema di panna da cucina: 100 gr. ; Finocchio selvatico: 1 ciuffo Cipolla: 1 ; Sale: q.b.

Squamare i carassi eviscerarli, asportare le branchie e lavarli ad acqua corrente per qualche minuto

1.mettere nella pancia dei carassi la cipolla affettata orizzontalmente e un po di finocchio selvatico;

2.sminuzzare molto finemente il finocchio selvatico rimasto e mescolarlo con la panna e il sale ;

3.cospargere i pesci con la crema preparata, e metterli in una teglia da forno leggermente unta con olio o burro ;

4.infornare a media temperatura e cuocere per 40 minuti;

5.quando i pesci appariranno rosolati saranno cotti;

6.servire caldi con vari ortaggi o meglio cetriolini sotto aceto


La Carpa: Mio padre la cucinava, anche se oggi fa solo catch and release, con la birra.

Semplicemente eviscerava la carpa, la sciacquava sotto acqua di rubinetto per qualche minuto e la lasciava sotto il getto d’acqua per circa mezzora. Successivamente preparava in una teglia un letto di cipolle, riempiva la pancia del pesce di cipolle e qualche rametto di rosmarino, annaffiava il tutto con una birra da 75 ml e alla fine infornava a 180 gradi per 40 minuti.

I barbi : Possono essere fritti diventando un piatto tipico nella cucina piemontese.

Come avete capito i pesci di fiume rappresentano un mondo ancora inesplorato, a livello culinario ed una alternativa alla solita minestra. Ritorniamo alle tradizioni con intelligenza senza mai depredare l’ambiente, impareremo così a conoscere nuovi sapori e ad apprezzare in maniera più completa la fauna acquatica.

Buon appetito.


Innesco misto granchio-calamaro da Sandro Meloni

30 Luglio 2009

La storia del surfcasting italiano Sandro Meloni, non poteva mancare in questo blog un omaggio a un personaggio di questo livello. Grazie Sandro…


Sentite questa… pesca abusiva nei porti e sanzioni arbitrarie

29 Luglio 2009
Di Iorio: “Sanzioni arbitrarie per la pesca sportiva in porto”


 
lunedì 27 luglio 2009 18:58
Numerose proteste da parte dei frequentatori del porto di Civitavecchia. Questo almeno stando a Giuseppe Di Iorio, che in una nota fa riferimento ad alcune multe elevate a chi viene trovato a pescare con la canna in maniera sportiva dilettantistica.Fin qui nulla di male, secondo il consigliere della Terza Circoscrizione, visto che il codice della navigazione prevede una sanzione di 18 euro, mentre il problema subentra quando alla stessa infrazione corrispondano importi diversi, che in alcuni casi arrivano fino ai 2000 euro. Di Iorio cita anche alcuni casi e chiama in causa direttamente la Guardia Costiera, quella che, secondo lui, non rispetta la cifra dei 18 euro, come fanno invece Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. “Per esempio - scrive il consigliere della III Circoscrizione - sulla banchina 25, che è area di sicurezza, sono state elevate multe di circa 18 euro ma anche di 200 o di 2000 euro”. Tra l’altro, per verificare la situazione di persona, Di Iorio si è anche recato in porto e, senza esibire permessi, ha raggiunto le banchine 24 e 25, quelle che rientrano nel piano di sicurezza e sono catalogate come “aree rosse”. “Ho potuto constatare - commenta Di Iorio - l’assenza di cartelli di divieto d’accesso e transenne per evitare il passaggio dei veicoli e in più la sorprendente facilità nel raggiungere i due moli”. Alla luce dei fatti, il consigliere della Terza Circoscrizione invita il Comandante del porto di Civitavecchia a ristabilire nell’ufficio di polizia marittima una norma di comportamento comune per tutti i soggetti ed il Comandante Piero Pellizzari di derubricare tutti i verbali per pesca sportiva nel porto degli ultimi tre anni alla giusta somma di 18 euro.Via: http://www.trcgiornale.it

Attacchi da bass

29 Luglio 2009

 

Un video molto istruttivo che ci fa capire come attaccano le loro prede i black bass.


Donzella

28 Luglio 2009

Classe: Actinopterygii

Donzella

Ord. PERCIFORMES
Fam. Labridae
Gen. Coris

donzella

Coris julis LINNEO, 1758

E’ rappresentato nel Mediterraneo con una sola specie, che è ermafrodita proteroginica.

Le livree sono indipendenti dal sesso, infatti si trovano sia maschi che femmine con entrambe le livree.

IL corpo della donzella è allungato, compresso ai lati con le squame piccole (circa 74-80 lungo la linea laterale, segue il profilo del dorso e non è molto marcata).

La testa è conica. La bocca è piccola ed è dotata di labbra molto carnose . I denti sono disposti su due file per ogni mascella e i due anteriori sono più grandi e a forma di veri e propri canini; la serie interna ha dei denti molto piccoli. Occhi e narici sono piccoli.

La pinna a dorsale è unica e i primi tre raggi sono molto più grandi ed evidenti. La pinna anale è molto sviluppata e la caudale ha la parte posteriore arrotondata. Le pettorali e ventrali sono corte e forma di spatola.

La colorazione è fra le più vivaci nel mondo marino , nella livrea degli esemplari più grandi troviamo quasi sempre una macchia nera all’altezza delle pinne pettorali.

Si trova presso le zone costiere con fondo roccioso o detritico e sassoso.

Di notte ha l’abitudine di sprofondare nella sabbia e nella stagione invernale si spinge a grandi profondità anche a 120 m.

Di giorno è molto attiva e va in cerca di molluschi, echinoidi e crostacei.

La riproduzione avviene da aprile a luglio, le uova sono pelagiche e galleggianti. Si pesca con nasse e abbocca alle lenze.

E’ ottimo per la zuppa di pesce o per fare un brodo con cui condire gli spaghetti. Di norma si cuoce con del pomodorino e aromi una volta cotto si passa col passatutto, con la cremina ottenuta si condiscono gli spaghetti , una spruzzata di prezzemolo tritato ed uno odore di pepe macinato e Viaaaa…

I maschi adulti possono raggiungere la dimensione massima di 25 cm.

E’ frequente in tutti i nostri mari.

La donzella è detta anche in Campania Cazzillo e re


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