Pesca al Carpodromo con la pastella
Vediamo come affrontare una battuta di pesca alla carpa in laghetto.
Vi descrivo un’infallibile tecnica di pesca alle carpe. Anche se non ha nulla a che vedere col carpfishing, è di sicuro una tecnica realmente efficace, testata e che permette catture da record. Useremo una canna si da laghetto, ma robusta capace di tirare su carpe anche di 10 o 20 kili. Un buon mulinello almeno un 4000, caricato con un buon filo dello 0,30 oppure un trecciato morbido, un galleggiante scorrevole 3+1 oppure 4+1 per motivi che vi spiegherò in seguito, qualche pallino di piombo al massimo tre, da mettere a circa 30 cm dall’amo. Un amo storto e robusto , mai sottile, con affilatura chimica N° 8. Terminale 0,20, fluorocarbon è meglio, altrimenti va bene anche un comune filo. Come esca utilizzeremo pastura mista per Carpe, quella generalmente usata da richiamo, la Baldini Carpe Super è la migliore. Io faccio sempre delle palline da innesco ed altre da richiamo. Le palle da innesco sono di solito bene lavorate tra le dita, mentre quelle da richiamo devono avere all’interno una consistenza quasi polverosa.
Ecco come svolgo l’azione di pesca:
Inizio a lanciare delle palle grosse come arance come pastura da richiamo 5 o 6, successivamente una ogni mezzora. Sull’amo innesco , appallottolo, un po di pastura grande quando ad un mandarino cinese, taro bene il gommino che fa da fermo al galleggiante e lancio in direzione della pasturazione effettuata. L’esca è sicuramente molto labile e delicata, sconsiglio di lanciare energicamente , fondamentale effettuare l’azione di pesca a pochi metri. Nel caso la nostra pastella si disfa velocemente, vedremo il galleggiante all’inglese salire in su. In questo modo capiremo quando innescare nuova pastella. Appena avvertiremo le tocche non ferreremo subito ma solo quando il galleggiante sarà totalmente sommerso dall’acqua. Un piccolo trucco nel caso la pastura risultasse troppo morbida e difficile da innescare: Possiamo usare della gomma arabica o colla di pesce in polvere per compattarla. Ricordate a volte , anche se non è una regola, più grande è la pallina da innesco più grandi saranno le carpe allamate.
Alfonso Di Lorenzo
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ciao è una bella tecnica, però quando prendi in mano le carpe non bisogna mettere la mano sulla loro pancia , sono delicate. ciao!
Non lo sapevo grazie…. faccio sempre attenzione a bagnarmi le mani c’è sempre da imparare
Ciao
ciao ma il laghetto è quello a battipaglia vero???io sto andando tutte le domeniche ma nn ne ho mai presa una cosi grande,sono arrivato al massimo a 2,3 kg…ci sono anche di piu’ grandi?
Si quello di Battipaglia, ce ne sono di grandissime ma si prendono raramente, è solo questione di tecnica e tanto fattore C.
ciao amici pescatori.anche io c sono stato a battipaglia al carpodromo e diciamocelo li e’ troppo facile.VI CONSIGLIO XO’ UNA TECNICA DAWERO DIVERTENTE: AD UNA LENZA DELLO 0.25 LEGARE UN AMO N4. TAGLIARE UN CUBETTO DI PANE(POSSIBILMENTE CON LA CROSTA,CIRCA 2CMX2CMX2CM) INNESCARLO PASSANDOLO 2 VOLTE SULL’AMO IN MODO DA SALDARLO MEGLIO,POGGIARLO UN ATTIMO IN ACQUA X APPESANTIRLO E LANCIARE ,DOPO POCHISSIMISSIMISSIMO TEMPO VEDRETE LE CARPE SALIRE A MANGIARE…..”.POF PLOF SPLASH” OCCHIO A QUANDO FERRARE XO’ BISOGNA PRENDERE LA MANO!!!!!!!!!!! BUON DIVERTIMENTO ANTONIO COVIELLO RUOTI (PZ)
FATEMI SAPERE………………..SE A FINE GIORNATA SENTITE ANCORA IL BRACCIO!!!!!;)