Molo Sirena Paestum (Sa)
24 Giugno 2009
Siamo in presenza di uno degli spot più frequentati in periodo estivo. Stiamo parlando del Molo delle Sirene a pochi passi da Paestum provincia di Salerno. Un molo di vecchia costruzione che faceva parte di un progetto mai terminato, ovvero l’ormeggio degli aliscafi in transito per la costiera cilentana. Come tante cose in Italia, non ha avuto seguito, probabilmente per i costi troppo elevati. E’ rimasta una enorme “T” in mezzo al mare , gioia e passione di molti pescatori. Al lato destro del molo troviamo il Lido Sirena, gestito dal grande Emanuele, uno dei pescatori più bravi e onnipresenti sul posto. D’estate possiamo approfittare del bar del molo Sirena per prenderci una tazza di buon caffè oppure un fresco gelato. L’ ideale, non per far pubblicità, è quella di noleggiare una cabina al lido Sirena se mai per tutta l’estate ed approfittare per pescare in tutto relax mentre la famiglia è a pochi metri a prendere il sole.
L’enorme “T” offre molte possibilità ma al tempo stesso da anche tante delusioni. E’ un posto che o lo ami, o lo odi. D’estate per la nutrita presenza di pescatori vi consiglio di frequentare una scuola di lancio onde evitare grovigli con altri colleghi. La pescosità del luogo ha che fare con due fattori :La presenza di grosse pietre scoperte e l’andamento della corrente.La presenza di grosse rocce scoperte crea dei mini ecosistemi, le rocce si riempiono di alghe , iniziano a proliferare gamberetti e microorganismi, così che i pesci transitano nelle vicinanze. Non sempre le stesse rocce sono scoperte, molte volte dipende dalle mareggiate , ecco perché è importante capire dove esse sono situate. A volte basta guardare i pescatori per capire qual’è il punto giusto.L’ altro fattore è la corrente , i pescatori locali dicono che se va in direzione Agropoli la pescata sarà proficua, mentre se è in direzione Salerno è meglio tornare a casa. Possiamo usare davvero un po tutte le tecniche di pesca, bolognese, inglese, ledgering o surfcasting dalla spiaggia.Le catture sono possibili dalla battigia alla parte terminale del molo. Presenti spigole, sugarelli, marmore, rare orate,lecce stella nel periodo estivo, cefali più vicino alla riva, salpe, saraghi , occhiate e tracine. L’esca principale, la più usata è il bigattino nonostante il coreano a volte regala belle catture. Gli orari migliori sono la mattina all’alba e la sera al tramonto, ma in alcuni casi in pieno giorno sono state catturate oratozze a pochi metri dalla riva. Indispensabile il guadino lungo. Se vogliamo farci una pescata di notte, fondamentale non essere soli sul posto, troppo isolato potrebbe indurre la visita di spiacevoli personaggi vedi tossici.Per raggiungere il molo sirena:Dall’autostrada Salerno Reggio Calabria si può uscire sia a Battipaglia che ad Eboli.Da Battipaglia seguire la statale per Paestum e dopo 15 Km uscire a capaccio. Seguire le indicazioni per la Foce del fiume Sele e nella curva che immette sulla litoranea trovate l’insegna molo sirena ,girate a sinistra e siete arrivati.Da Eboli all’uscita dell’ autostrada girate a destra e andate sempre diritto per 20 Km. Una volta arrivati sulla litoranea girate a sinsistra e dopo aver superato la foce del fiume Sele proseguite per 2 km dove troverete una curva a sinistra. In questa curva trovate l’insegna del lido molo sirena, girate a destra e siete arrivati.Visualizzazione ingrandita della mappa
Ragazze e la pesca in mare …
23 Giugno 2009Andiamo a pescare…
23 Giugno 2009Grande video del mitico Antonio… Emozionante ragazzi… peccato che il pesciolino pesava solo 12 kg!!!
ICAB Uagliò
Record di cattura: Squalo di 480 chili
23 Giugno 2009Svizzero pesca uno squalo di 480 kili
Il più grande mai preso in Europa: per catturarlo, in tre, c’è voluta una mezz’ora. «È stata la lotta della mia vita»
Un uomo di settanta anni pensionato di nazionalità svizzera, a pesca nelle acque della contea di Claire in Irlanda, ha pescato uno squalo di ben 480 chili – è lo squalo più grande mai catturato in Europa fino ad ora. «È stato come vincere al lotto», ha raccontato i Joe Waldis, autore della fortunata cattura insieme a due suoi amici. Lo svizzero ha detto che per catturare il pesce, lungo 3 metri e 9 centimetri circa, hanno impiegato, in tre perone, circa mezz’ora.
«Cercava di sfuggirci sotto l’imbarcazione. È stata la lotta più bella della mia vita», ha raccontato Waldis all’irlandese Independent. Non è stato possibile, tuttavia, caricarlo a bordo: lo squalo è stato trascinato a riva legato all’imbarcazione, pesato e poi misurato. «Vedremo se si tratta anche del più grande mai catturato al mondo, di sicuro è il più grande mai catturato nel Vecchio Continente», ha aggiunto il pensionato, ormai una celebrità tra i pescatori, non solo locali, ai quali peraltro ha regalato una parte dell’importante trofeo. Già, perché una grossa fetta se l’è tenuta per sé: «Appena arrivo a casa a “Remetschwil” prepariamo una mega grigliata di pesce».
Scritto da planetpesca.com
