Seppia
Nome comune: SEPPIA (Inglese: cuttlefish)
Nome scientifico: Sepia officinalis
Famiglia: Sepiidi (Sepiidae)
Ordine: Sepiidi (Sepidii)
Classe: Cefalopodi (Cephalopoda)
Il corpo della seppia è simmetrico e lungo circa 25 cm. La testa è circondata
da numerosi tentacoli muniti di ventose. Gli occhi sono grandi e sono posti nelle cavità
orbitali. La seppia possiede, a differenza della maggior parte dei Molluschi, degli organi visivi
molto specializzati, con funzioni molto simili a quelle degli occhi dei Vertebrati.
Al centro della dei tentacoli si apre la bocca con delle strutture cornee, che ricordano il becco
di pappagallo. La seppia non possiede una conchiglia esterna , ma si trova nascosta in una specie di tasca: il cosiddetto osso di seppia, che ha funzioni di
galleggiante grazie alle innumerevoli bollicine di gas intrappolate nel tessuto poroso dell’osso.
Le capacità mimetiche della seppia sono dovute a delle cellule dette pigmentate ( cromatofori)
presenti nella pelle sono di vari colori (nero, giallo, rosso e arancione). Ai cromatofori sono
inserite delle fasce muscolari che li fanno contrarre ed espandere, facendo variare le dimensioni delle macchie.
La seppia è un animale abbastanza solitario, e non ama molto la presenza dei suoi simili. Il nuoto avviene a propulsione ed è assicurato dall’espulsione violenta dell’acqua grazie alla contrazione del suo corpo.
Spesso si lascia anche trasportare dalla corrente ripiegando gli otto tentacoli brevi e
nascondendo i due più lunghi dentro la tasca posta sotto gli occhi;
mantenendosi in equilibrio, grazie al lieve movimento della pinna circolare che la circonda
La seppia passa molte ore nascosta sul fondale sabbioso, si mimetizza completamente, non
solo perché affonda totlamente nella sabbia, ma a perché cambia anche il proprio colore, a seconda delle circostanze. Il colore della seppia puo variare per molti motivi: ad esempio quando è eccitata e cerca di conquistare il partner o quando cerca di sfuggire al pericolo. Infatti, a differenza dei suoi simili non ha la protezione del guscio duro e quindi deve
escogitare altri sistemi di difesa. La seppia “insabbiata” osserva sempre ciò che la circonda per scovare un possibile nemico oppure per sorprendere qualche preda (soprattutto crostacei, ma anche picocli pesci) e catturarli con i suoi tentacoli armati di ventose. La preda viene poi portata alla
bocca per essere smembrata dal suo becco di pappagallo.
Nell periodo della riproduzione il maschio cerca la femmina e si orna con colori molto
vivaci: sul fondo del corpo appaiono linee ondulate rosso fuoco. Il “braccio”,
,un tentacolo modificato per la riproduzione, viene aperto lateralmente, così da
comunicare la sua disponibilità all’accoppiamento. La femmina della seppia mantiene un colore
neutro e comunica anche essa la sua disponibilità all’accoppiamento. Talvolta i maschi lottano tra loro
Durante l’accoppiamento delle seppie il maschio e la femmina si uniscono con i tentacoli; il maschio inserisce lo sperma in una sorta tasca della femmina. Questa, successivamente, produce le uova ed avviene la fecondazione. Le uova fecondate vengono depositate ancorate a delle piante marine e a breve nasceranno delle piccole seppie. Avvenuta la deposizione, molte volte la femmina muore.
E’ diffusa in tutti i mari, in comune nel Mediterraneo.
Quando la seppia non ha alternativa, reagisce al pericolo svuotando la tasca con la sostanza
nera che si apre nell’ultimo tratto dell’intestino, scomparendo agli occhi del nemico.Il cosiddetto nero di seppia, ottimo condimento per primi piatti.
Attenzione il suo morso è dolorosissimo, nello slamarla facciamo attenzione a non mettere le mani tra i tentacoli. Quando viene pescata e necessario tenerla a sfogare qualche secondo senza troppo avvicinarci, fino a quando esaurisce momentaneamente le sue riserve di nero. Potrebbe sporcarci abiti e viso e non è affatto piacevole.

5 Luglio 2009 alle 21:59
come espelle dal suo corpo la seppia il famoso “osso di seppia”?