Persico Sole
29 Aprile 2009Lepomis gibbosus, conosciuto comunemente come Persico sole, è un pesce d’acqua dolce, appartenente alla famiglia Centrarchidae.
Il persico sole ha corpo ovale, molto compresso ai lati, ricoperto di squame , piuttosto piccole. Il muso è piccolo con bocca in posizione terminale, piccola ed obliqua verso l’alto. L’opercolo posteriormente si prolunga a formare il lobo. Sulla linea laterale, sita alla base del dorso, si contano da 36 a 47 squame. La pinna dorsale, inizia all’altezza del lobo dell’opercolo e finisce alla base del peduncolo caudale. La pinna caudale, biloba, è appena incisa. La livrea del persico sole ha colore di fondo scuro verdastro sul dorso, i fianchi sono più chiari mentre il ventre può avere colori da giallo ad arancio o bianco rosato. Entrambi i lati della testa hanno strisce azzurre o celesti. Sul lobo opercolare si nota una enorme macchia nera, bordata di chiaro, con una macchia rossa all’apice. Il dorso e i lati sono coperti di macchie scure ed iridescenti. L’occhio ha l’iride rossa. Le femmine hanno una livrea meno vistosa dei maschi. I maschi in frega hanno tinte brillanti. In America Settentrionale il persico sole può misurare anche 30 cm, ma in Italia la lunghezza media degli si aggira tra gli 8 ed i 15 cm, con un peso di 15 grammi.
Il persico sole è molto adattabile agli sbalzi di temperatura. La specie è stanziale e territoriale, allo stadio giovanile é gregario e tende a formare branchi di alcune decine d’individui. Si adatta a vivere in una moltitudine di ambienti ma, si colloca acque ferme o moderatamente correnti, con fondo sabbioso e ricche di vegetazione . Nei fiumi tende a posizionarsi nelle anse riparate, fuori dalla della corrente.Risulta strettamente legato all’habitat dei sottoriva dove svolge la sua attività alimentare e riproduttiva. La specie è particolarmente attiva durante la stagione estiva, nei mesi invernali si sposta invece a maggiore profondità .
Anche se questo pesce si ciba anche di detriti organici, la specie è spiccatamente carnivora. La alimentazione del persico comprende una grande quantità d’invertebrati acquatici, ricercati prevalentemente sul fondo, piante , detriti organici e piccoli pesciolini. Il regime alimentare dei giovani comprende anche microrganismi planctonici. Gli individui di maggior grandezza, si nutrono in prevalenza di altri pesci. A volte attacca in gruppo in questi casi un persico sole guida l’attacco iniziando a strappare le pinne della vittima, presto imitato da altri soggetti che continuano ad attaccare la preda fino a causarne la morte.
Raggiunge la maturità sessuale 2-3 anni dalle femmine, a 4 dai maschi. La riproduzione si svolge nella tarda primavera da maggio a giugno, quando la temperatura dell’acqua è attorno ai 20 - 26 °C. Il maschio è territoriale, difende un’area, utilizzata come nido. La zona destinata alla riproduzione è realizzata dal maschio scavando una piccola fossa sul fondo, sotto ostacoli sommersi o tra il pietrame. Il maschio corteggia ogni femmina che entra nel suo territorio, spingendola ad entrare nella tana per deporre le uova. Ogni femmina depone circa da 600 a 3.000 uova del diametro 1 mm circa, color ambra, che aderiscono al substrato. Il maschio sorveglia le uova fino alla loro schiusa, si verifica dopo 5 a 28 °C o 10 giorni a 16 °C.

Scritto da planetpesca.com



