La pesca del cefalo con la canna fissa.

Sognando l’estate, prepariamoci per questa pesca divertente ma sopratutto molto tecnica, fatta di particolari che fanno la differenza.

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Il nostro obbiettivo è il cefalo gargia d’oro , Mugil auratus, apprezzato per le sue carni ma sopratutto altamente sportivo e combattivo. Per insidiarlo dobbiamo innanzitutto partire dalla canna. Una canna fissa non più lunga di 5 metri al carbonio, leggera e maneggevole,capace di ferrare velocemente la nostra diffidente preda. Solo una ferrata rapida e decisa ci porterà diverse catture. Una canna troppo lunga o troppo filo in bando comprometterà la nostra pescata.

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Il posto di pesca sarà leggermente a monte di una foce, relativamente profonda, acque troppo basse a volte sono ricche di piccoli esemplari di cefalo che divorerebbero in pochi secondi l’ esca senza essere allamati. Corrente assente o quasi, per meglio avvertire le leggerissime tocche del nostro pesce. Le maggiori catture sono avvenute sempre nelle ore più calde della giornata, dopo mezzogiorno. L’ acqua dovrà essere limpida , marea in fase crescente. Sceglieremo posti con zone d’ombra, che saranno rifugio dei nostri pesci. Parliamo ovviamente di mesi caldi come Luglio, Agosto e Settembre.

Legheremo all’ apicale della nostra canna un monofilo dello 0,22 , come terminale del Fluorocarbon dallo 0,10 al 0,12 .

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Montatura a scalare con piombo morbido o torpilla , facendo si che vi sia più piombo verso la parte bassa ( microgirella facoltativa ). L’ obbiettivo è far scendere velocemente l’esca sul fondo evitando cosi che venga attaccata subito da piccoli pescetti a galla o mezz’ acqua.

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Il galleggiante dovrà essere a pera rovesciata da un grammo massimo 2 grammi, più sarà pesante e meno percepiremo le tocche.

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L’ amo dovrà avere una curvatura tonda tipo Gamakatsu 6315 dal numero 12 al 16 . Useremo della pastura di richiamo, della comunissima pastura al formaggio per cefalo aggiungendoci un pochino di aglio in polvere.

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L’ esca sarà il pane francese appositamente preparato il giorno prima ( si acquista in qualunque negozio di pesca) .

Il pane si prepara in questo modo:

Si tagliano gli apici della treccia , si immerge in acqua tiepida e latte al 50% fino a quando diventa morbido ( circa 45 minuti), successivamente si strizza avvolgendolo in canovacci asciutti, una volta strizzato per bene si sciolgono le trecce e avvolto in un altro canovaccio asciutto si lascia in frigo ( reparto frutta) per tutta la nottata.

Arrivando sul luogo di pesca facciamo attenzione a non fare troppi rumori sull’acqua.

Prepariamo innanzitutto la pastura .La bagniamo pochissimo solo inumidendola cosi che ogni pallina di pastura all’interno sia pressoché asciutta, in modo che si sfaldi sul fondo in piccolissime parti senza saziare i nostri amici. Prepariamo 2 o tre palle grosse come aranci che lanceremo all’inizio della pescata, le altre palle grandi come mandarini a intervalli regolari ( ogni 20 minuti circa )e nel esatto momento della cattura. Questo perché il cefalo in caso di cattura allarmerebbe di sicuro i suoi colleghi che stanno pappando la pastura , quindi per evitare il panico buttiamo subito la nostra pallina appena ne catturiamo uno . Sondiamo bene posizionandoci leggermente sopra il fondale dai 5 ai 10 cm . Inneschiamo il pane francese scartandone la parte marrone e avvolgendo i filamenti intorno al nostro amo a mò di fiocchetto di circa 1 cm di lunghezza . Cerchiamo soprattutto di tenere pochissimo filo in bando . In caso di tocche personalmente non ferro mai alla prima tocca, aspetto almeno la terza cercando il tempismo giusto quando il galleggiante inizia a scendere.

Invito tutti a non usare mai la mazzetta metodo barbaro e inadeguato ,così non scoprirete mai la soddisfazione si sfidare questo furbo avversario con un amo solo. La mazzetta non serve a niente è un metodo antiquato !!!!!!!

ICAB

Nicola

25 Commenti a “La pesca del cefalo con la canna fissa.”

  1. Andrea scrive:

    Allora sono d’accordo con te ma una girellina ci vuole obbligatoriamente . Poi l’ aglio in polvere a che serve? Io se lo metto nella pastura mi crea dei grumi esagerati. Il pane francese puoi anche prepararlo al momento sul posto di pesca.

  2. planetpesca.com scrive:

    Vada pure per l’aglio ma il pane francese preparato prima e tenuto in frigo ha una migliore tenuta.

  3. planetpesca.com scrive:

    Fondamentale l’amo non deve toccare il fondo ma stare da 5 a 10 cm da esso

  4. enzo scrive:

    io nn ho ben capito come si unsa questo pane francese….
    cmq se si usa il pancarrè va bene uguale?

  5. Planetpesca scrive:

    puoi usare anche il pan carre ma col pane francese viene meglio l’inganno, in pratica lo devi solo bagnare la sera prima e innescarlo a fiocchi sull’amo….

  6. mancyo scrive:

    si vabbe cm dici tu io preferisco pescare con la mazzetta almeno pesco

  7. shark83 scrive:

    io sinceramente sn x il classico impasto di pane,preparato artigianale di formaggio (n.b.-io preparo di pezzi di vari formaggi,preferibile che ci sia il pecorino,grattati.metto questo formaggio grattato in un recipiente a chiusura ermetica e riempio di acqua di mare;si lascia x almeno un anno a “cottura” questo formaggio,badando a togliere man mano l acqua,scolandola,e dando una mescolata al formaggio.ad un certo punto il formaggio prenderà un odore “sospetto”ma nn dubitate,si affinerà e vedrete i risultati…),qualche goccia di olio di sarda,un pizzico di vanillina (una classica bustina piccola x 2 pacchi di pan carrè),pastura a base di formaggio,giusto x regolare la consistenza del pane,possibilmente bianchissima.voi che ne pensate?inoltre,in questo impasto tipo,potrebbe essere utile un pizzico di aglio??

  8. planetpesca.com scrive:

    Aglio si anche se preferisco non metterlo dicono che è ottimo attrattore, forse perchè insieme al formaggio richiama odori di fermetazione e putrefazione

  9. planetpesca.com scrive:

    E poi caro shark il tuo impasto lo devo assolutamente provare… mi attizza l’aggiunta di vanillina.. spero presto ti faro sapere
    Ciaoo

  10. shark83 scrive:

    sinceramente quel sentore di “dolciastro” che dà la vanillina,x quello che ho testato,ha effetto sui cefali!

  11. GIGI scrive:

    per chi vuole prendere (e rilasciare) molte decine di muggini si fa cosi’ : canna fissa rigida con elastico intrecciato fissato ad un cono al terzo pezzo si esce con il dacron 50 libbre. lenza: filo diametro 35 galleggiante pera rovesciata 8 grammi ancoretta del n4 Pastura ed esca : mangime per uccelli Raggio di sole Aglio in polvere. ps la piombatura non serve ……………. buon divertimento PERchi vuole provare una bella giornata di pesca ai muggini in toscana telefonare a GIGI 3339436713 CIAO

  12. planetpesca.com scrive:

    Ciao GIGI fammi capire mangime per uccelli Raggio di Sole, di cosa si tratta polvere o altro, e poi va aggiunto aglio in polvere?

    Sono curioso, ciao e grazie.
    Nicola

  13. Anthony scrive:

    Ragazzi, non fate le cose troppo complicate pesco cefali da circa 20 anni e la migliore esca è il pancarre senza aggiunta di nulla.

  14. giovanni scrive:

    Questo vedo scritto in questo sito: “Legheremo all’ apicale della nostra canna un monofilo dello 0,22 , come terminale del Fluorocarbon dallo 0,10 al 0,12″. Credo che di cefali con una trave del 0,22 se ne prendano veramente pochi, soprattutto per la notevole differenza di carico di rottura tra trave e braccioli finali che graverebbe su questul’ultimi, anche in presenza di prede non particolarmente grandi. Una trave da cefalo non deve superare lo 0,14 e il finale in fluorocarbon si aggira tra lo 0,08 e lo 0,12. e poi se ci pensate bene una trave dello 0,22 con un galleggiante da 1gr non si potrebbe distendere con nessuna naturalezza, pregiudicando notevolmente l’inganno dell’esca. Partecipo a gare provinciali e regionali da 12 anni qualche cosuccia la sò, prendete sempre con le pinze i consigli dei siti web, seguite il vostro istinto e l’esperienza, soprattutto, dei vecchi pescatori e diventerete buoni pescatori. W la pesca

  15. planetpesca.com scrive:

    Carissimo Giovanni sono pienamente d’accordo con te riguardo alla dimensione del filo ma personalmente questa è la tecnica che utilizzo da anni, mi porta buoni risultati, a me funziona, preferisco non scendere al di sotto dell’ 010 col terminale . Ovviamente non siamo in gara, Giovanni le attrezzature, le montature sono rispetto all’agonismo grossolane ma ti posso garantire efficaci. Non faro i tuoi panieri Dio me ne salvi ma di sicuro mi diverto tantissimo.
    Grazie

  16. giovanni scrive:

    Non volevo essere polemico, e se questo mio commento è stato recepito come tale me ne scuso, ma effettivamente l’agonismo porta le attrezzature al limite e sicuramente spesso in condizioni normali non è il caso di rischiare di perdere un pesce usando fili sottilissimi. Per quanto rigurda la lunghezza della canna fissa volevo chiederti se la misura di 5 metri che consigli deriva dalla tua esperienza o da altre motivazioni? Considerando l’enorme sviluppo delle tecniche di lavorazione del carbonio attuale ti posso assicurare che oggi esistono canne da 7 metri appena sopra i 200 gr che risultano letali usando finali dello 0,08 anche con cefali da 500 grammi. Ti faccio i complimenti per il sito dandoti un arrivederci per altre piacevoli conversazioni, ciaoooo a tutti gli amanti della pesca

  17. planetpesca.com scrive:

    Ho provato le sette metri ( forse nn troppo eccelse) ma ho avuto serie difficoltà, potrebbe essere dovuto alla mia stazza, e la mia goffaggine, successivamente frequentando ambienti come le foci ( l’articolo è dedicato ad esse) con alta possibilità di impiglio a volte costretti tra alberi e canneti, la canna piu lunga era e piu dava impedimento. Alla fine anche con l’attrezzatura si tende a razzionalizzare, pesco con la 5 metri ormai anche sui pontili :) . Pensa Giovanni ho una tre metri fissa che mi ha regalato grandissime soddisfazioni solo perchè entrava in un buco di rovi e canne che spettacolo ….pesca in assoluta scomodità, stanchezza esagerata, bellissime catture

  18. lello scrive:

    salve anch io pesco cefali da una vita…Secondo una mia opinione usare un trave dael 22 con terminale del 10 non ha senso e spiego perche. Primo perche a parita’ di terminale cioe’ del 10 usando due montature unando come lenza madre un 22 e l altra del 16 il carico di rottura e’ lo stesso poiche’ fino a pro contraria il primo a spezzarsi e’ il terminale che e’ di dimensioni minori…Riguardo le canne vanno adattate secondo il luogo in cui si pesca ma sicuramente per cefali di oltre il kilo e’ sempre da preferire una bolognese il quale la lunghezza verra’ decisa in base al posto in cui si pesca… Per le pasture io che pesco in genere a formia uso la fima bianca e come esca il pane francese il quale e’ piu’ da inganno per il cefalo..Tutti questri attrattori si’ sono efficaci ma non sono determinanti per una giornata di pesca.. Non dimentichiamo che il cefalo e’ una specie molto diffidente che richieda molta esperienza e pazienza e molte volte la slamata di un cefalo porta via tutto il branco..

  19. planetpesca.com scrive:

    Eppure lo 022 non e stato scelto a caso

  20. planetpesca.com scrive:

    Parliamo sempre di foci non dimentichiamo

  21. c scrive:

    questa tecnica di pesca e praticabile solo alle foci di fiumi o e possibile praticabile nei porti

  22. federico scrive:

    questa estate vado al mare a s.vincenzo(li) sono appassionato di cavedani super diffidenti e come mi sembra di capire questi muggini non scherzano.portero’ una bolognese da sei ma sopratutto pensavo di pescare con una barbara potente e veloce da sette.m che ne dite?
    p.s.sapete dove posso insidiare questi cavedani marini?grazie

  23. alberto scrive:

    Ciao a tutti. Sono appassionatissimo si pesca, e da qualche anno pesco in calabria cefali, o almeno ci provo.Dò ragione a Giovanni per quanto riguarda la discussione riguardante il trave da 22, sicuramente scomodo nel lancio e in presenza di vento. Ma sicuramente ti posso assicurare che pescando con galleggiante inglese da 4 euro lasciarlo sugli scogli o in balia di qualche bel cefalo superiore al kg è sconfortante. Per non parlare se per sfortuna pescando come faccio io in mezza agli scogli dovesse restare parte della montatura in mezzo alla zona pasturata!!!tragedia..ciao e buona…ops!

  24. pietro scrive:

    xfavore qualcuno mi puo’ dire qualche posto vicino pisa x la pesca dei muggini con la pasta. grazie

  25. Enrico scrive:

    Ragazzi ma per me che mi sto avvicinando al mondo della canna fissa, mi spiegate il nodo e/o il modo di fissare la lenza alla cima?!?

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