Guardate cosa abbiamo combinato

Un disastro immane…

“Attenti c’è un coccodrillo nel lago” A Sessa Aurunca sulle tracce dell’animale

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Sindaco Fava ha emesso il divieto di ingresso nel Parco. Nelle ultime ore si è intensificato il monitoraggio dell’area

Sessa Aurunca(Ce)- Nel lago di Falciano c’è qualcosa che turba pescatori e visitatori dell’area. Come riporta il Corriere di Caserta quello che sembrava potesse essere uno scherzo, invece si è tramutato in un segnale di allerta. In seguito ad una nota provenienti dall’Asl Ce – Servizio verinario Area C Sessa Urunca, nelle acque del lago si nasconde un alligatore o un coccodrillo. Ieri, lunedì, il sindaco Giulio Cesare Fava ha ordinato precauzionalmente il divieto di pesca e di balneazione, l’accesso all’intera area del Parco naturale. Nelle ultime ore si sono attivate le operazioni di verifica guidate dal corpo Forestale dello Stato per verificare la presenza effettiva di un animale. A far osservare la decisione saranno anche il Commissario di Pubblica Sicurezza di Sessa Aurunca, il comando della Polizia provinciale di Caserta, la polizia municipale, il servizio veterinario di Sessa Aurunca Area C. Il provvedimento è stato trasmesso anche al Prefetto di Caserta Ezio Monaco. Si lavora affinchè nel più breve tempo possibile, possa essere nuovamente concesso l’ingresso ai turisti e ai visitatori che affollano il Parco e la zona circostante il lago di Falciano.(Fonte: Corriere del Mezzogiorno)

Chiazza nera sul lago Pertusillo

Oggi  13/05/2010 il corpo forestale dello stato ci ha intimato di non prelevare il pescato, poichè il Pertusillo è inquinato. Una enorme macchia nera galleggia sul lago…

L’ambiente in Basilicata

L'ambiente in Basilicata

BASILICATA - La questione ambiente in Basilicata è una questione pregiudiziale rispetto ad ogni politica settoriale. Essa deve pervadere congiuntamente e sinergicamente tutte le principali Istituzioni regionali e cittadine, diventando una sorta di preambolo alla programmazione degli enti locali. Quanto sta avvenendo in tema di sfruttamento delle risorse, quanto si sta muovendo, purtroppo, su quello di una possibile allocazione di deposito di rifiuti nucleari, debbono costituire un monito ed un invito a mettere in campo una strategia globale ed unitaria per difendere la Basilicata, il suo territorio, il suo ambiente.
Non possiamo più consentire che il suolo sia depredato, depauperato e danneggiato irreversibilmente. Nelle ultime ore sono apparse due notizie sulla stampa locale: una riguardante la domanda proposta da una multinazionale alla Regione, volta ad ottenere l’autorizzazione per la ricerca di idrocarburi nella zona del Vulture-AltoBradano; l’altra inerente la presenza di una grossa chiazza di colore scuro nella diga del Pertusillo. Le autorità starebbero indagando sulla sostanza. Ad ogni buon conto, senza voler mutuare quanto sostenuto dalle popolazioni locali, nei pressi dell’invaso artificiale insiste un centro oli e uno dei più importanti giacimenti petroliferi della nazione. E’ di tutta evidenza che è necessario far luce sulla questione, non dimenticando che il Pertusillo è il principale fornitore d’acqua per uso alimentare per il Materano e la Puglia. Appare necessario mettere in campo una strategia, anche interregionale, di controllo delle falde acquifere, di vigilanza sulle fonti di inquinamento, di controllo dell’attività performativa, non potendosi affidare al buon cuore delle società petrolifere, il cui sguardo non va al di là del portafoglio.
Il Comune capoluogo ad esempio utilizza a fini potabili gran parte dell’acqua del Camastra, a pochi chilometri in linea d’aria dal territorio di Corleto e Gorgoglione oggetto di un pesante insediamento di accumulo della risorsa petrolifera: una politica di controllo dell’invaso, del suo percorso d’accumulo, non solo è utile, ma è indispensabile ed urgente. In questa regione l’ambiente è il filo che deve tenere insieme le politiche di sviluppo di gran parte dei territori: affinché i programmi non siano inficiati all’origine, è indispensabile che le politiche di salvaguardia, di controllo e di vigilanza sull’uso della risorsa petrolifera vengano sviluppate a tutti i livelli e con il massimo di efficacia. Una buona partenza di questa legislatura regionale sarebbe un consiglio regionale aperto ai sindaci della Regione e ai movimenti ambientalisti sul tema di una strategia unitaria di difesa dell’ambiente. Come dire niente slogan e fatti ed atti concreti. c.s.

(foto dalla rete)

12/05/10 17:02

Stefania Palumbo

via : http://www.notiziarioitaliano.it

Tristezza e vergogna

Ecco il petrolio, l’oro nero…

Mio nonno diceva che la fine del mondo corrispondeva a “Quann l’omm tuccava i fin r’ Dio “

Come camminare sull’acqua

Anche tu puoi… basta provarci.

Mah!!!!!!!!!!!!!

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